San Giovanni in Fiore ricorda i caduti di Mattmark a 60 anni dalla tragedia

La comunità onora i sette operai sangiovannesi morti in Svizzera nel 1965. La sindaca Succurro: “Memoria e sicurezza sul lavoro”

A cura di Redazione
30 agosto 2025 14:00
San Giovanni in Fiore ricorda i caduti di Mattmark a 60 anni dalla tragedia - rosario succurro us
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San Giovanni in Fiore ricorda oggi, 30 agosto, il sessantesimo anniversario della tragedia di Mattmark, avvenuta in Svizzera nel 1965. Alle ore 17.15 di quel giorno, un’enorme massa di ghiaccio si staccò dal ghiacciaio di Allalin e travolse il cantiere della diga in costruzione. Morirono 88 lavoratori, tra cui sette operai originari di San Giovanni in Fiore, mentre altri rimasero feriti.

La sindaca Rosaria Succurro ha rivolto un pensiero commosso ai caduti e alle loro famiglie: “Sessant’anni dopo, il ricordo di quella tragedia resta vivo nella coscienza della nostra comunità. I nostri sette concittadini persero la vita in un cantiere lontano, per costruire con il lavoro il futuro delle loro famiglie. A tutte le vittime va il nostro pensiero commosso e ai loro familiari il nostro abbraccio”.

La prima cittadina ha parlato anche delle vedove sangiovannesi, mogli di quei lavoratori. “Quelle donne hanno vissuto una vita segnata dalla perdita. Hanno custodito con dignità e forza la memoria dei loro mariti e portato avanti con enorme coraggio le loro famiglie, cresciuto i figli e alimentato la speranza. A loro va oggi la vicinanza di tutta San Giovanni in Fiore”.

Succurro ha poi allargato lo sguardo al presente: “Ogni giorno in Italia, e anche in Calabria, si consumano nuove morti bianche. È un dolore che continua a colpire famiglie e comunità e che ci ricorda quanto sia urgente rafforzare la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Servono regole più stringenti e controlli più efficaci, perché il lavoro non deve finire in tragedia”.

Sul piano istituzionale, la sindaca ha aggiunto: “Le Regioni hanno un ruolo importante nelle politiche per la sicurezza. Dovremo allora impegnarci tutti con maggiore coesione per la tutela dei lavoratori, che sono l’anima e la forza di ogni comunità locale. Il nostro compito è ricordare sempre quel sacrificio, che deve restare monito e memoria condivisa. San Giovanni in Fiore non dimentica i suoi figli caduti al lavoro, lontano dalla propria terra”.

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