San Basile, RESQ entra nelle scuole: “Così costruiamo una società più umana”

Al via i laboratori dell’Equipaggio di Terra RESQ tra ascolto, integrazione e diritti umani coinvolgendo gli studenti del territorio

A cura di Redazione
14 maggio 2026 07:00
San Basile, RESQ entra nelle scuole: “Così costruiamo una società più umana” - Foto Uff. Stampa Comune di San Basile
Foto Uff. Stampa Comune di San Basile
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Nel comune arbëreshë di San Basile ha preso ufficialmente il via il percorso di sensibilizzazione promosso dall’“Equipaggio di Terra RESQ”, attraverso una serie di laboratori organizzati nelle scuole del territorio in collaborazione con RESQ People e l’Associazione Don Vincenzo Matrangolo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di coinvolgere gli studenti in momenti di confronto, ascolto e partecipazione sui temi dell’accoglienza, dell’inclusione sociale, dei diritti umani e della solidarietà, creando spazi di dialogo autentico capaci di favorire consapevolezza e riflessione tra le nuove generazioni.

Il primo incontro si è svolto presso l’istituto scolastico di San Basile con la partecipazione del gruppo “Equipaggio di Terra RESQ”, realtà nata proprio nel comune del Pollino lo scorso agosto e composta da operatori impegnati nella promozione dei valori dell’accoglienza e dell’integrazione sociale.

A coordinare il progetto è stata Caterina Pugliese, coordinatrice del progetto SAI di San Basile e del gruppo “Equipaggio di Terra RESQ”, affiancata da Lidia Vicchio, vicepresidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo.

«Si è scelto di partire dalle scuole perché crediamo profondamente che i giovani rappresentino il presente e il futuro delle nostre comunità», ha dichiarato Caterina Pugliese. «Parlare con loro di accoglienza, rispetto, integrazione e solidarietà significa costruire una società più consapevole e più umana».

«Questo progetto – ha aggiunto – non vuole essere soltanto un ciclo di incontri, ma un vero percorso educativo e umano capace di lasciare un segno nei ragazzi, stimolando riflessioni profonde sul valore della dignità umana, dell’aiuto reciproco e della convivenza civile».

Nei prossimi giorni il percorso proseguirà negli altri plessi scolastici del territorio con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di studenti. L’intenzione degli organizzatori è quella di ampliare ulteriormente il progetto già dal prossimo anno scolastico, estendendo le attività anche agli istituti superiori per raggiungere fasce sempre più ampie del mondo giovanile.

Un’iniziativa che punta a trasformare i banchi di scuola in luoghi di confronto e crescita civile, mentre RESQ People continua il proprio impegno nel Mediterraneo e sul territorio, promuovendo una cultura dell’accoglienza e della solidarietà rivolta soprattutto alle nuove generazioni.

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