“Ruggine & Oro”, Crotone racconta la restanza attraverso cinema e territorio

Due serate tra cinema, storie e confronto per raccontare il presente e immaginare nuove prospettive per il futuro di Crotone

A cura di Redazione
13 settembre 2026 18:00
“Ruggine & Oro”, Crotone racconta la restanza attraverso cinema e territorio - Foto: Redazione
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CROTONE – Sarà il cinema ad aprire la quarta edizione del Festival della Restanza “Ruggine & Oro”, promosso da #IoResto, che quest’anno raddoppia l’appuntamento e propone due giornate, il 21 e 22 settembre, dedicate alla cultura, alle storie, al confronto e alle prospettive future dei territori.

L’appuntamento di lunedì 21 settembre, alle ore 19, in Piazza Teatro Scaramuzza, sarà dedicato al racconto cinematografico e vedrà protagonisti tre nomi legati, attraverso linguaggi differenti, alla narrazione dei territori: Diana Senese, Antonio Cofano e Vincenzo Leto.

La serata proporrà la proiezione del docufilm “La Roba”, diretto da Diana Senese, e del cortometraggio “La Colonna”, firmato da Antonio Cofano, con la partecipazione dell'attore Vincenzo Leto, presente nel cast dell'opera.

Diana Senese e “La Roba”: le storie di chi resta

Diana Senese arriva al Festival con La Roba, un docufilm che racconta il rapporto tra persone, lavoro, territorio e tradizioni. L'opera dà voce ad allevatori e imprenditori agricoli della Valle del Sele, attraversando generazioni che custodiscono un patrimonio culturale profondamente legato alla terra e al rapporto con l'ambiente.

Un racconto che si inserisce perfettamente nella filosofia della Restanza: non soltanto la scelta di rimanere, ma la volontà di continuare ad abitare un luogo, preservarne la memoria e trasformare il patrimonio ereditato in una possibilità per il futuro.

Antonio Cofano e “La Colonna”: l'identità passa da Capo Colonna

Il secondo lavoro della serata è “La Colonna”, cortometraggio del 2025 diretto da Antonio Cofano, della durata di 15 minuti. Il film è ambientato nel Parco Archeologico di Capo Colonna e prende spunto proprio dall'ultima colonna superstite del Tempio di Hera Lacinia.

La protagonista è Erika, una giovane archeologa che si oppone alla vendita della colonna a un facoltoso acquirente straniero. In un contesto segnato dall'abbandono e dall'indifferenza, decide di compiere un gesto radicale e poetico: sottrarre la colonna, trasformandola in simbolo di resistenza e difesa dell'identità collettiva.

Cofano, regista e produttore creativo e socio fondatore della casa di produzione Yellow, ha inoltre frequentato il Master in Sviluppo Seriale della Scuola Civica Luchino Visconti di Milano, promosso da Netflix. La Colonna è il suo secondo cortometraggio e ha già trovato spazio in diversi festival cinematografici.

Nel cast figura anche Vincenzo Leto, insieme a Giorgia Arena, Fausto Romano, Carmelo Giordano e Nicodemo Bilotta.

Vincenzo Leto, dal teatro ai set cinematografici

Per Vincenzo Leto sarà un ritorno particolarmente significativo nella sua città. Attore crotonese, Leto è da anni impegnato nel progetto Guitti senza Carrozzone, realtà attraverso la quale porta avanti attività teatrali, laboratori e percorsi di formazione rivolti soprattutto alla crescita personale attraverso il teatro. È direttore artistico e anima del progetto “Palestra dell'Anima”, nato proprio con l'obiettivo di utilizzare il teatro come strumento di conoscenza e trasformazione personale.

Il suo percorso non si è però fermato al teatro. Leto ha costruito negli anni una presenza sempre più significativa anche nel cinema: nel 2025 è stato nel cast de “L'invisibile Filo Rosso”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, mentre tra le sue esperienze figura anche il film internazionale “La mano di Dante” di Julian Schnabel.

La sua partecipazione a La Colonna aggiunge così un ulteriore elemento al racconto del Festival: quello di un artista che ha scelto di costruire il proprio percorso partendo dalla propria terra e continuando a intrecciare teatro, cinema, formazione e comunità.

Dalla “ruggine” all'“oro”

La prima giornata di “Ruggine & Oro” partirà dunque dal cinema per affrontare questioni che vanno oltre lo schermo: la memoria, il rapporto con i luoghi, l'identità, l'abbandono e la possibilità di trasformare le fragilità in nuove energie.

È questo il senso del titolo scelto da #IoResto: la “ruggine” rappresenta le difficoltà, le contraddizioni e le ferite dei territori; l'“oro” è invece ciò che ancora esiste e può diventare risorsa, dalla cultura alle persone, dalla memoria alle competenze.

Il giorno successivo, martedì 22 settembre, il Festival cambierà registro per lasciare spazio al confronto sul presente e sul futuro, affrontando i temi del cambiamento, dell'innovazione e delle possibilità di costruire nuove prospettive.

Due giornate, quindi, unite da una domanda centrale: come restare, come cambiare e come trasformare ciò che esiste in una possibilità concreta di futuro?

Festival della Restanza “Ruggine & Oro” – IV edizione
21 e 22 settembre 2026
Piazza Teatro Scaramuzza, Crotone
Ore 19
Prima serata: Diana Senese – “La Roba”, Antonio Cofano – “La Colonna”, con Vincenzo Leto.

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