Rissa sul lungomare, convalidati i domiciliari per i tre indagati: processo il 13 luglio
Il giudice conferma la misura cautelare e convalida l'arresto solo per il reato di rissa. Rinviata la valutazione sulle altre accuse contestate dalla Procura
È durata per ore l'udienza che ieri ha visto comparire davanti al giudice i tre indagati per la violenta rissa scoppiata domenica scorsa sul lungomare cittadino. Al termine del confronto in aula, dalle 16,00 alle 20,00, il giudice ha convalidato gli arresti domiciliari già disposti nei loro confronti, confermando la misura cautelare.
I tre indagati sono comparsi davanti al giudice assistiti dai rispettivi difensori. Il ventiduenne alla guida della bicicletta elettrica, insieme al padre coinvolto, sono stati rappresentati dall'avvocato Mario Lucente, mentre il padre della bambina è stato assistito dall'avvocato Alberto Laratta.
Tutto ha avuto origine nel tardo pomeriggio di domenica, quando il ventiduenne in sella a una bicicletta elettrica, avrebbe percorso il lungomare a forte velocità. La corsa si è conclusa con l'impatto contro una bambina, figlia del quarantenne.
L'incidente, secondo quanto raccolto proprio sul posto, ha provocato l'immediata reazione del padre della piccola. Rialzatosi, il ventiduenne ha chiamato il padre quarantasettenne, e la discussione è rapidamente degenerata in una colluttazione tra i tre. Nel corso della rissa il quarantenne avrebbe morso il quarantasettenne, recidendogli parte del padiglione auricolare, poi ricucito in ospedale.
La vicenda giudiziaria, tuttavia, è ancora lontana dall'essere definita. Al termine dell'udienza il giudice ha convalidato l'arresto esclusivamente per il reato di rissa, rinviando ogni ulteriore valutazione sulle altre contestazioni mosse dalla Procura. I tre indagati resteranno agli arresti domiciliari e potranno ora predisporre la propria linea difensiva in vista del giudizio direttissimo, fissato per il prossimo 13 luglio, quando il procedimento tornerà davanti al Tribunale per un nuovo passaggio processuale.