Riscatto e inclusione, Montepaone trasforma bene confiscato
Centro diurno da 600mila euro per disabilità e lavoro sociale
MONTEPAONE (CZ) – 19 aprile 2026 – Il riscatto di un territorio passa anche dalla capacità di restituire alla collettività ciò che era stato sottratto dalla criminalità. A Montepaone, la Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Migliarese ha approvato un progetto da 600mila euro che trasformerà una villa confiscata in un centro diurno dedicato all’inclusione sociale e lavorativa.
Con la deliberazione n. 209 del 10 dicembre 2025 è stato dato il via libera al Documento di indirizzo alla progettazione per la realizzazione della struttura, che sorgerà in un immobile di recente costruzione, situato tra via Bellavista e via Belvedere, acquisito gratuitamente al patrimonio comunale dopo la confisca alla criminalità organizzata.
Dall’amministrazione comunale arriva una linea chiara sul valore dell’intervento: «La restituzione dei beni confiscati alla comunità non è solo un atto burocratico, ma rappresenta uno strumento di valore rieducativo fondamentale. Ogni mattone di questo edificio deve diventare uno stimolo alla partecipazione civile e un simbolo concreto di inclusione sociale. Non stiamo solo recuperando un immobile, stiamo attivando le politiche di coesione necessarie per il vero riscatto dei territori».
«Questo centro sarà un presidio dove la legalità si trasforma in opportunità: l'obiettivo è offrire a chi vive in condizioni di svantaggio o disabilità un percorso di dignità attraverso il lavoro e la socialità. Vogliamo che questo immobile rinasca come un modello di eccellenza, capace di ottenere ogni necessario accreditamento regionale e garantire servizi di alto profilo assistenziale».
Il progetto prevede una struttura semiresidenziale moderna, pensata per accogliere fino a 7 utenti e gestita da un team professionale composto da 3 operatori. L’intervento è finanziato attraverso il PR Calabria FESR FSE 2021-2027 (Azione 4.3.2), nel rispetto dei più recenti standard regionali.
Definito nel dettaglio anche il quadro economico: circa 380mila euro per lavori ed esecuzione, oltre 18mila euro per forniture e attrezzature e circa 98.700 euro destinati alle spese tecniche e di progettazione, con l’obiettivo di garantire qualità e trasparenza.
Per accelerare l’iter e rispettare i tempi previsti dalla convenzione con la Regione Calabria, è stato già costituito l’ufficio del Responsabile unico del progetto. Il coordinamento tecnico è affidato al geometra Roberto Catalano, insieme agli ingegneri Vincenzo Clericò e Vittorio Procopio. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile, consentendo l’avvio rapido della fase operativa.