Rilievi subacquei al Lanternino di Crotone: emergono tracce antiche

Attività archeologiche nei fondali del porto vecchio tra 4 e 5 maggio: area interdetta a navigazione, pesca e sosta per motivi di sicurezza

A cura di Redazione
05 maggio 2026 09:00
Rilievi subacquei al Lanternino di Crotone: emergono tracce antiche - Foto: Redazione
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A Crotone scattano le attività di ricerca archeologica nei fondali del porto vecchio, in prossimità del cosiddetto Lanternino. La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone, con ordinanza firmata dal comandante Domenico Morello, ha disposto operazioni di immersione e rilievo subacqueo nelle giornate del 4 e 5 maggio 2026, con precise limitazioni per la sicurezza della navigazione.

Secondo quanto riportato nell’atto, le operazioni riguarderanno prestazioni archeologiche di ricerca, scavo e rilievo subacqueo, oltre alla redazione di relazioni specialistiche e alla sorveglianza dei fondali marini nelle aree antistanti l’imboccatura del porto vecchio. Le attività si inseriscono nell’ambito degli interventi legati alla prosecuzione del molo foraneo.

Nel dettaglio, il 4 maggio le immersioni si svolgeranno dalle ore 14:00 alle 20:00, mentre il 5 maggio dalle 05:30 alle 20:00. Le operazioni saranno effettuate da operatori subacquei con il supporto di un’unità navale dedicata.

L’ordinanza individua tre specifiche aree operative in mare, delimitate da coordinate precise, all’interno delle quali scatterà il divieto assoluto di navigazione, ancoraggio, sosta e pesca per tutta la durata dei lavori. Un provvedimento necessario per evitare interferenze con le attività subacquee e garantire la sicurezza degli operatori.

Le unità navali in transito nelle vicinanze dovranno procedere a velocità ridotta, non superiore a tre nodi, evitando la formazione di moto ondoso. È inoltre richiesto il massimo livello di attenzione da parte dei comandanti, con eventuali ulteriori misure precauzionali per prevenire situazioni di rischio.

Restano escluse dai divieti le unità della Guardia Costiera, delle Forze di Polizia e i mezzi impiegati per i lavori o per esigenze di servizio pubblico.

L’intervento conferma l’attenzione crescente verso il patrimonio sommerso dell’area portuale crotonese, con attività che potrebbero contribuire a far emergere nuovi elementi di interesse storico e archeologico nei fondali davanti al Lanternino.

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