Riapre il Museo di Capo Colonna con allestimento completamente rinnovato: stabilita la data

Il patrimonio culturale di Crotone accoglierà il pubblico con il "Tesoro di Hera", alla presenza dovrebbe esserci il Ministro della Cultura Alessandro Giuli

A cura di Redazione
15 febbraio 2026 07:00
Riapre il Museo di Capo Colonna con allestimento completamente rinnovato: stabilita la data -
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Il prossimo 11 marzo segnerà una data da segnare per il patrimonio culturale del territorio: riaprirà infatti il Museo del Parco archeologico nazionale di Capo Colonna. La struttura si presenterà al pubblico con un allestimento completamente rinnovato, pensato per accogliere degnamente il celebre "Tesoro di Hera", come era stato anticipato dallo stesso direttore dei Parchi di Sibari e Crotone.

Queste novità sono state illustrate dallo stesso Demma durante la BIT di Milano (Borsa Internazionale del Turismo), lo storico evento fieristico che ogni anno riunisce a Fieramilano i principali attori del settore travel mondiale per delineare i trend e le strategie dell'industria del viaggio. È la vetrina dove territori e istituzioni presentano le proprie eccellenze a una platea internazionale di operatori e visitatori.

Ascoltando l'audio della diretta, il direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari ha parlato di trasformazioni. Non si tratta solo di una riapertura, spiega, ma di un restyling totale durato quattro mesi che ha ripensato i percorsi di visita per renderli più accessibili e inclusivi.

Mentre Capo Colonna riparte a marzo, il Museo archeologico nazionale di via Risorgimento resterà invece chiuso fino al 2 giugno. Anche qui i lavori puntano alla rimozione delle barriere fisiche rendendolo piu al passo con i tempi. Entro giugno è prevista inoltre la riapertura della fortezza Le Castella, anch'essa oggetto di interventi di riqualificazione.

All'inaugurazione del nuovo allestimento di Capo Colonna, a sottolineare l'importanza dell'intervento, è prevista la partecipazione del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che già lo scorso agosto aveva visitato il sito definendolo un esempio di "buon governo della cultura".

“Un impegno notevole, per un Istituto che opera in condizioni ambientali complesse – dichiara il Direttore dei Parchi, Filippo Demma – ma che, grazie ad una squadra di giovane e competente, formata “in corsa” nell’Istituto stesso, è stato in grado negli ultimi anni di più che quadruplicare gli accessi e quasi triplicare gli introiti rispetto al periodo pre-pandemia, attirando e impiegando con tempestività, efficienza ed efficacia importanti investimenti pubblici in una ‘periferia’ che, nel pieno spirito Olivettiano che sta caratterizzando le politiche del Ministero della Cultura, sta diventando sempre più centrale”.

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