Rende celebra la patrona: Sandro Principe ricorda Mamma Natuzza

Durante la festa patronale il sindaco Sandro Principe ricorda l’aiuto ricevuto da Mamma Natuzza e rilancia il legame tra città e Chiesa

A cura di Redazione
30 maggio 2026 08:00
Rende celebra la patrona: Sandro Principe ricorda Mamma Natuzza - Foto Uff Stampa Comune di Rende
Foto Uff Stampa Comune di Rende
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Rende ha celebrato la solennità di Maria Santissima di Costantinopoli, patrona della città antica, con una partecipata festa religiosa che ha unito devozione, memoria e identità comunitaria. Durante la celebrazione, il sindaco Sandro Principe ha rivolto un lungo intervento carico di emozione e riferimenti personali, soffermandosi sul valore della fede e sul legame storico tra la città e la Chiesa.

Nel suo discorso, il primo cittadino ha ricordato con commozione il sostegno ricevuto da Mamma Natuzza Evolo e da Padre Michele in uno dei momenti più difficili della sua vita, raccontando la malattia affrontata anni fa e il conforto ricevuto dalla mistica di Paravati. “Mamma Natuzza disse a mia figlia di stare tranquilla perché sarei tornato come prima. E così è stato”, ha raccontato visibilmente emozionato.

Principe ha poi ribadito il ruolo della comunità religiosa nella crescita della città, sottolineando come l’amministrazione comunale abbia sempre mantenuto un rapporto stretto con le parrocchie e con il mondo ecclesiale. “Le città non sono fatte dai palazzi, ma dagli uomini e dalle donne che li abitano”, ha dichiarato, evidenziando il valore della comunità come luogo di condivisione, solidarietà e partecipazione.

Nel corso dell’intervento il sindaco ha ricordato anche la recente decisione del Consiglio comunale di proclamare Rende “Civitas Mariae”, con un riferimento particolare proprio alla devozione verso la Madonna di Costantinopoli. Un passaggio che, secondo Principe, rafforza le radici storiche e spirituali della città.

Spazio anche al ricordo di Giuseppe Vercillo, sacerdote rendese dell’Ottocento molto vicino alla corte di Napoli, autore di un elogio funebre dedicato a Maria Cristina di Savoia che venne letto nelle chiese più importanti del Regno. Una figura che, ha annunciato il sindaco, sarà presto ricordata attraverso una pubblicazione dedicata.

La serata si è conclusa in un clima di grande partecipazione popolare, tra fede, tradizione e senso di appartenenza, nel segno della devozione alla Madonna di Costantinopoli, simbolo della storia religiosa della città

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