Raffaele Giovinazzo nuovo capo di Stato Maggiore dei Carabinieri in Calabria
Dopo quasi quattro anni alla guida del Comando provinciale di Crotone, il colonnello assume a Catanzaro un incarico strategico nella Legione Carabinieri “Calabria”
CATANZARO – Dalla guida dei Carabinieri di Crotone ai vertici dell’organizzazione regionale dell’Arma. Il colonnello Raffaele Giovinazzo è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri “Calabria”, con sede a Catanzaro. Un incarico di grande rilievo che segna una nuova tappa nella carriera dell’ufficiale, dopo quasi quattro anni trascorsi alla guida del Comando provinciale di Crotone.
Originario di Taurianova, Giovinazzo porta nel nuovo ruolo una lunga esperienza maturata tra attività investigative, comando operativo e conoscenza diretta di alcuni dei territori più complessi della regione. Il suo percorso professionale è passato dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Corleone ai reparti investigativi di Cosenza, dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Calabria al Grande Progetto Pompei, fino al comando del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano e, successivamente, del Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone.
Proprio l’esperienza maturata in Calabria rappresenta uno degli elementi qualificanti del nuovo incarico. A Corigliano-Rossano, alla guida del Reparto Territoriale, Giovinazzo si è confrontato con fenomeni criminali differenti, dal traffico di stupefacenti al caporalato, dallo sfruttamento del lavoro alla criminalità organizzata, affiancando all’attività repressiva una particolare attenzione alle situazioni di fragilità sociale.
Nel novembre 2022 l’arrivo a Crotone, dove il colonnello ha assunto la guida del Comando provinciale in una fase particolarmente delicata per il territorio. Tra gli episodi che hanno segnato l'inizio del suo mandato vi è stata anche la gestione della strage di Cutro, avvenuta nel febbraio 2023, oltre a una lunga stagione investigativa sul fronte della criminalità organizzata.
Durante gli anni al comando del territorio crotonese, l’Arma ha condotto importanti attività contro la ’ndrangheta, il narcotraffico, le estorsioni, le infiltrazioni criminali e i reati ambientali. Tra le operazioni ricordate nel bilancio dell’esperienza figurano “Sahel”, “Nemesis”, “Wave”, “Oleum” e “Libeccio”, insieme ad attività finalizzate alla cattura di latitanti e all’individuazione di presunti fiancheggiatori della criminalità organizzata.
Un’attività intensa che, secondo il bilancio diffuso al termine del suo mandato, ha prodotto centinaia di arresti, migliaia di denunce, oltre 12.600 servizi perlustrativi e quasi 59 mila persone controllate. Numeri che restituiscono la dimensione dell’attività svolta dall’Arma sul territorio provinciale nel periodo della sua guida.
Ma il passaggio di Giovinazzo a Catanzaro non rappresenta soltanto il riconoscimento di un percorso professionale. Il ruolo di Capo di Stato Maggiore della Legione implica una responsabilità che si estende all’intero territorio regionale e si inserisce nell’organizzazione e nel coordinamento delle attività dell’Arma in Calabria.
Il nuovo incarico arriva dopo un lungo rapporto costruito con il territorio crotonese. Nel corso dei saluti istituzionali, il prefetto di Crotone Franca Ferraro ha rivolto parole di stima agli ufficiali destinati ad altri incarichi, sottolineando la collaborazione sviluppata negli anni nelle principali attività di ordine pubblico e negli altri ambiti istituzionali.
Anche il mondo istituzionale calabrese ha espresso apprezzamento per la nomina. Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha definito il nuovo incarico il compimento di un percorso professionale al servizio dello Stato, evidenziando le qualità umane e professionali dell’ufficiale e la sua capacità di coordinamento.
Nel lasciare Crotone, Giovinazzo ha affidato alla comunità un messaggio che sintetizza il senso del lavoro svolto: «Abbiamo zappato la terra della legalità e piantato i suoi semi. Ora raccoglietene i frutti». Un’immagine che accompagna il passaggio dall’esperienza provinciale a una responsabilità regionale.
A Crotone, intanto, la guida del Comando provinciale passerà al tenente colonnello Dario Pini, proveniente dalla Legione Calabria, che assumerà formalmente l’incarico dal 14 settembre.
Per Raffaele Giovinazzo si apre dunque una nuova fase. Dalla conoscenza diretta dei territori e delle comunità alla dimensione regionale, con il compito di mettere a disposizione della Legione Carabinieri Calabria un patrimonio di esperienza costruito negli anni sul campo.
Un percorso che ora prosegue a Catanzaro, nel cuore dell'organizzazione regionale dell’Arma, con lo sguardo rivolto a una Calabria che continua a chiedere sicurezza, legalità e presenza dello Stato.