Quando la piazza incontra lo streaming nelle serate dei crotonesi

Come stanno cambiando le abitudini serali dei crotonesi senza spegnere il piacere di stare insieme

A cura di Redazione
09 ottobre 2026 10:15
Quando la piazza incontra lo streaming nelle serate dei crotonesi - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Pubbliredazionale - Nelle sere d'estate, così come nei sabati d'inverno quando il vento di mare consiglia di stringersi nei cappotti, la vita sociale crotonese continua a gravitare attorno a Piazza Pitagora e al lungomare, spazi che da generazioni ospitano la passeggiata e le discussioni sulla partita della domenica.

Accanto al rito all'aperto, però, negli ultimi anni ha preso forma un'abitudine più domestica, legata agli schermi e ai contenuti in streaming, che non ha sostituito la piazza ma si è intrecciata con essa in modi curiosi e, a guardarli da vicino, rivelatori di come una città del Sud abbia accolto le novità digitali senza rinunciare alle proprie consuetudini.

La passeggiata serale resiste, con lo smartphone in tasca

Sul Corso Vittorio Emanuele, dopo cena, il viavai di famiglie e comitive di ragazzi non ha perso intensità, e nei mesi caldi le panchine affacciate sul mare restano occupate fino a tardi, mentre i chioschi del lungomare lavorano ben oltre la mezzanotte. A essere cambiato, semmai, è il modo in cui passare la serata, dato che l'appuntamento nasce quasi sempre in una chat di gruppo e le foto del tramonto scattate dai bastioni del Castello di Carlo V finiscono in una storia su Instagram prima ancora che la compagnia abbia scelto il tavolino dove sedersi.

Molti locali del centro hanno colto la tendenza e trasmettono in diretta social le serate con musica dal vivo o i dj set del weekend, così che gli amici rimasti sul divano possano farsi un'idea dell'atmosfera e decidere, magari all'ultimo, di raggiungere gli altri. La serata comincia spesso su uno schermo e prosegue sotto le luci del porto, in un andirivieni che una decina di anni fa sarebbe apparso impensabile.

Le partite dei rossoblù tra il bancone del bar e il salotto di casa

Il calcio resta il terreno su cui l'incontro tra piazza e streaming si vede meglio, perché le gare del Crotone vengono seguite sempre più spesso attraverso le piattaforme digitali, con la conseguenza che i bar dotati di maxischermo sono tornati a riempirsi nei giorni delle trasferte, quando raggiungere lo stadio avversario non è alla portata di tutti.

Davanti allo schermo si ricrea un clima da curva in miniatura (con i commenti a voce alta e gli sfottò tra tifosi di lunga data) e l'Ezio Scida, per novanta minuti, sembra un po' meno lontano.

Non manca, naturalmente, la scelta opposta di seguire la partita a casa con pochi amici e un abbonamento condiviso, che però raramente chiude la serata, visto che al fischio finale una buona parte dei tifosi scende comunque in piazza per discutere del punteggio e delle scelte dell'allenatore, perché certe analisi, a Crotone, hanno bisogno di un pubblico in carne e ossa.

Serate in casa con lo spirito della piazza

Nelle sere di pioggia, o quando il calendario propone la finale di un torneo europeo oppure l'ultima puntata di una serie molto attesa, le watch party domestiche sono diventate l'equivalente moderno del ritrovo sotto casa, con il televisore al posto della fontana e il divano al posto delle sedie di plastica davanti al bar.

Organizzarne una senza intoppi richiede un minimo di preparazione tecnica, spesso trascurata fino al momento in cui lo schermo si blocca sul più bello, e le indicazioni che seguono nascono dagli inconvenienti più comuni in serate del genere.

  • Connessione: con molti dispositivi collegati alla stessa rete (i telefoni degli ospiti compresi) la banda disponibile per la TV può calare parecchio, per cui è preferibile collegare la smart TV al modem con un cavo ethernet e fare un test di velocità qualche ora prima dell'inizio.

  • Audio: gli altoparlanti dei televisori sottili faticano a far sentire la voce del telecronista quando in sala si chiacchiera, e una soundbar anche economica migliora l'ascolto molto più di un semplice aumento del volume.

  • Account: diverse piattaforme hanno ristretto la condivisione delle credenziali fuori dal nucleo domestico, quindi prima di dividere il costo di un abbonamento tra amici è bene leggere le condizioni del servizio, così da non ritrovarsi bloccati a pochi minuti dal calcio d'inizio.

  • Vicinato: nelle palazzine del centro storico, dove i muri sono vecchi e i balconi vicini, i cori dopo le undici di sera possono diventare motivo di attrito, e un'occhiata al regolamento condominiale sugli orari di quiete evita discussioni il giorno dopo.

Il bisogno di un volto reale, anche online

Se si osservano con attenzione le preferenze dei crotonesi davanti allo schermo, emerge un filo comune che riporta dritto alla piazza, ovvero la ricerca di una presenza umana riconoscibile, di una voce che parli in diretta e reagisca a quanto accade. Non è un caso che le emittenti locali abbiano portato notiziari e talk sportivi in streaming, né che i commenti sotto quei video somiglino alle chiacchiere scambiate al bancone, con gli stessi toni e spesso con gli stessi protagonisti.

Sullo stesso principio poggia il successo dei formati di intrattenimento dal vivo che hanno preso piede negli ultimi anni, dalle cucine trasmesse in diretta ai giochi da casinò condotti in studio, dove un croupier in carne e ossa distribuisce le carte davanti alla telecamera e scambia qualche battuta con i partecipanti attraverso la chat. Sulle piattaforme autorizzate dall'ADM, e riservate ai maggiorenni, si trovano per esempio i tavoli live con croupier in italiano, dettaglio linguistico a cui molti utenti tengono perché riporta l'esperienza a una conversazione tra persone più che a un'interazione con un software.

In fondo la piazza, per i crotonesi, non ha mai smesso di essere il posto in cui si guarda qualcuno negli occhi, e anche quando la serata si sposta davanti a uno schermo è quella sensazione che si continua a cercare.

Segui CalabriaOk