Qualità delle acque a Crotone: 86% dei tratti balneari rimane “Eccellente” per il 2026
Il report Arpacal conferma la buona qualità dei tratti costieri: lievi variazioni per alcune zone, ma nessuna criticità significativa lungo la costa ionica
Secondo il report annuale pubblicato dall’Aparcal, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, le acque destinate alla balneazione nella regione mantengono complessivamente un buon livello qualitativo. Il monitoraggio ha riguardato la stagione balneare 2025, con l’analisi di 4.179 campioni routinari e 150 campioni suppletivi.
Per l’anno 2025 sono state individuate 649 acque di balneazione, per un’estensione complessiva di 670,9 km di costa, distribuite tra le cinque province calabresi. Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di controlli si registra nella provincia di Cosenza (1.662 prelievi), seguita da Reggio Calabria (904), Catanzaro (692), Crotone (589) e Vibo Valentia (482). La distribuzione dei controlli rispecchia l’estensione dei tratti costieri e il numero di punti monitorati in ciascun ambito provinciale.
Analisi provinciale
Cosenza: 237 acque di balneazione, con il 94,51% classificato “Eccellente” e il 4,64% “Buono”, mentre le classi “Sufficiente” e “Scarsa” rappresentano lo 0,42% ciascuna.
Catanzaro: predominanza di acque in classe “Eccellente” (96,08%), con una presenza marginale di classi inferiori.
Crotone: 85 acque distribuite su 8 comuni costieri sul versante ionico (108,8 km di costa), con l’85,88% in classe “Eccellente” e il 4,71% in classe “Sufficiente”.
Reggio Calabria: il 78,88% delle acque è “Eccellente”, mentre la classe “Scarsa” riguarda il 9,32%.
Vibo Valentia: l’89,06% delle acque è “Eccellente”, con una quota limitata di “Scarsa” (1,56%) e nessuna acqua in classe “Sufficiente”.
Prospettive per la stagione 2026 nella provincia di Crotone
Per il 2026, su un totale di 85 acque di balneazione, 73 (85,9%) risultano in classe “Eccellente”, 8 (9,4%) in classe “Buona” e 4 (4,7%) in classe “Sufficiente”, senza alcuna acqua in classe “Scarsa”. Rispetto al 2025, si registra una lieve diminuzione delle acque “Eccellenti” (da 77 a 73), con un aumento delle acque “Buone” (da 6 a 8) e “Sufficienti” (da 2 a 4).
Tra i miglioramenti, spicca il passaggio dalla classe “Buona” a “Eccellente” del tratto di 500 metri a sud del Fiume Neto, nel comune di Crotone, che conferma la qualità del litorale crotonese. Alcuni peggioramenti puntuali sono stati registrati: il passaggio da “Eccellente” a “Buona” in due tratti del comune di Crotone e nei comuni di Isola di Capo Rizzuto e Strongoli, da “Buona” a “Sufficiente” a Cirò Marina, e da “Eccellente” a “Sufficiente” a Crucoli.