Presidio degli agricoltori a Passovecchio, i promotori: «La protesta non si delegittima»

Le sei organizzazioni replicano agli articoli sulla mobilitazione: «Le nostre istanze riguardano la crisi delle imprese e l'aumento dei costi»

A cura di Redazione
01 ottobre 2026 11:40
Presidio degli agricoltori a Passovecchio, i promotori: «La protesta non si delegittima» - Foto: Redazione
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Le associazioni e i comitati che hanno promosso la mobilitazione degli agricoltori a Crotone prendono posizione dopo le ricostruzioni giornalistiche relative al presidio di Passovecchio. In una nota congiunta, le sei sigle rivendicano la natura della manifestazione e contestano gli accostamenti con vicende giudiziarie riguardanti singole persone.

A sottoscrivere il documento sono Movimento Popolare Nazionale, Popolo di Calabria, Movimento Territorio e Agricoltura, Gda Associazione Tutela Agricoltori, Gruppo Agricoltori del Crotonese e Comitati Riuniti Agricoli-Cittadini Italiani.

Secondo i promotori, quella di Passovecchio è stata una mobilitazione «pubblica, democratica e trasparente», organizzata per richiamare l'attenzione sulla situazione delle aziende agricole, alle prese con l'aumento dei carburanti e dei costi necessari alla produzione.

Le organizzazioni precisano inoltre di assumersi la responsabilità delle proprie iniziative e delle proposte avanzate, sottolineando che una manifestazione pubblica è accessibile a tutti coloro che intendono condividere le ragioni della protesta.

«Nessun collegamento con posizioni individuali»

È soprattutto sul rapporto tra la mobilitazione e un'inchiesta giudiziaria che si concentra la replica.

Le associazioni contestano la ricostruzione di un possibile collegamento tra la presenza al presidio e le vicende giudiziarie di singoli soggetti. A loro giudizio, si tratta di questioni distinte che non possono essere sovrapposte alle ragioni della protesta agricola.

Nel documento viene richiamato il principio costituzionale della presunzione di innocenza e, in particolare, l'articolo 27 della Costituzione. I promotori sottolineano che il procedimento richiamato si trova ancora nelle fasi iniziali e che dovrà eventualmente seguire l'iter previsto dall'ordinamento giudiziario.

Le organizzazioni chiedono quindi che lo stesso principio venga applicato a tutti i cittadini e definiscono «garantismo a geometria variabile» l'atteggiamento che, secondo la loro interpretazione, emergerebbe dalla ricostruzione contestata.

Al centro della protesta il caro-produzione

Nella nota viene affrontato anche il tema degli interventi messi in campo dalle istituzioni per sostenere il comparto agricolo.

Per i promotori, le misure citate non sarebbero sufficienti rispetto ai costi che oggi gravano sulle imprese calabresi. La mobilitazione, ribadiscono, nasce proprio dalla difficoltà di sostenere le spese di gestione e produzione.

Le associazioni indicano inoltre in circa 400 i mezzi presenti a Passovecchio e in centinaia gli agricoltori che hanno partecipato all'iniziativa. Numeri che, secondo le sei sigle, testimoniano la dimensione del disagio espresso dalla categoria.

La protesta, concludono, proseguirà con l'obiettivo di tutelare le aziende agricole e il lavoro degli imprenditori del territorio. Le organizzazioni fanno sapere anche di riservarsi la possibilità di intraprendere iniziative legali qualora ritengano che la loro immagine sia stata danneggiata da accostamenti ritenuti denigratori.

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