Porto di Crotone: sul piatto 12,5 milioni di euro in tre anni per crociere, diporto e nuove infrastrutture

Investimenti nel triennio 2026-2028 per infrastrutture, turismo e logistica. Confindustria rilancia l'integrazione tra porto e aeroporto per attrarre crociere e nuovi collegamenti internazionali

A cura di Redazione
08 luglio 2026 14:07
Porto di Crotone: sul piatto 12,5 milioni di euro in tre anni per crociere, diporto e nuove infrastrutture - Foto Uff. Stampa Confindustria Crotone
Foto Uff. Stampa Confindustria Crotone
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Crotone – Un piano da 12,5 milioni di euro in tre anni per ridisegnare il futuro del Porto di Crotone, puntando con decisione su crocierismo, diporto e una stretta sinergia con i collegamenti aerei. È questo il fulcro dell'incontro strategico avvenuto presso la sede di Confindustria Crotone tra il presidente degli industriali locali, Mario Spanò, e i vertici dell'Autorità di Sistema Portuale (AdSP) dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidati dal Presidente Paolo Piacenza.

L'importante stanziamento finanziario, deliberato dal Comitato di Gestione nell'ambito del Piano Operativo Triennale (POT) 2026/2028, servirà a portare a compimento una serie di progettualità chiave per lo scalo crotonese.

Le opere previste: dal Molo Foraneo al dragaggio

Durante il confronto – che ha visto la partecipazione del componente del Comitato di gestione Salvatore Gaetano, del Dirigente Responsabile Giuseppe Cardona e del Responsabile di sede Vincenzo Arcuri – il Presidente Piacenza ha illustrato lo stato dell'arte dei lavori e gli interventi imminenti.

Tra le opere principali figurano:

Il prolungamento del Molo Foraneo, i cui lavori sono già in corso.

Interventi di livellamento e dragaggio delle imboccature portuali per garantire la piena operatività dello scalo.

Il prolungamento del lungomare sul porto vecchio.

La riqualificazione del patrimonio immobiliare, con il recupero dell'ex Stazione Val di Neto e della Casa Cantoniera.

Le linee guida dello sviluppo a medio-lungo termine troveranno spazio all'interno del redigendo DPSS (Documento di Pianificazione Strategica di Sistema), che confermerà la doppia vocazione, commerciale e turistica, dello scalo.

Nuove rotte e il nodo dei collegamenti aerei

Nel corso del dibattito, arricchito dalla presenza delle aziende associate, il Delegato per il sistema portuale di Confindustria Crotone, Piero Castelliti, ha sollevato due questioni centrali per gli operatori: il potenziamento della pianta organica dell'Autorità sul territorio, fondamentale per garantire servizi efficienti, e la proposta di inserire Crotone in una linea di collegamento marittimo diretto con Corfù.

A fare eco alle richieste del territorio è stato anche Salvatore Gaetano, che ha rimarcato l'importanza della presenza fisica dei vertici dell'AdSP per raccogliere le istanze locali e capitalizzare la posizione geografica strategica di Crotone nel cuore del Mediterraneo.

L'appello alla Regione: asse Porto-Aeroporto

Il Presidente di Confindustria, Mario Spanò, ha infine allargato lo sguardo alla programmazione regionale, chiedendo di intercettare ulteriori risorse per blindare la crescita del settore manifatturiero e crocieristico.

Spanò ha poi lanciato una proposta cruciale per l'accessibilità del territorio: “Riteniamo necessario, con la regia della Regione Calabria, un’azione di coordinamento tra Sacal e Autorità di sistema portuale per rendere ancora più attrattivi i collegamenti aerei da Crotone per le principali destinazioni italiane ed europee”. L'obiettivo è chiaro: unire le forze di aeroporto e porto

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