Porto di Crotone, personale formato per assistere chi ha disabilità non visibili

Il Crotone Cruise Port aderisce al programma internazionale Hidden Disabilities Sunflower: personale formato e cordoncino identificativo per offrire assistenza discreta e personalizzata ai passeggeri che ne hanno bisogno

A cura di Redazione
24 luglio 2026 17:15
Porto di Crotone, personale formato per assistere chi ha disabilità non visibili - Foto: Redazione
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Il Crotone Cruise Port compie un nuovo passo verso un'accoglienza sempre più inclusiva. Il terminal crociere ha infatti annunciato l'adesione al programma internazionale Hidden Disabilities Sunflower, iniziativa che punta a migliorare il riconoscimento e il supporto alle persone con disabilità non visibili, ovvero quelle condizioni che non sono immediatamente riconoscibili ma che possono richiedere maggiore assistenza durante gli spostamenti. L'avvio del progetto è previsto nella settimana del 27 luglio.

Il programma si basa sull'utilizzo del cordoncino Sunflower (girasole), un simbolo riconosciuto a livello internazionale che può essere indossato volontariamente dai passeggeri per segnalare, in modo discreto, la necessità di ricevere maggiore comprensione, assistenza o semplicemente più tempo durante il proprio percorso all'interno del terminal.

L'iniziativa è rivolta a persone con condizioni come disturbi dello spettro autistico, deficit cognitivi, patologie neurologiche, malattie croniche, disturbi d'ansia e altre situazioni che, pur non essendo immediatamente visibili, possono rendere più complessa l'esperienza di viaggio.

Prima dell'adesione al progetto, tutto il personale del Crotone Cruise Port ha seguito uno specifico percorso di formazione e sensibilizzazione sulle disabilità non visibili, acquisendo competenze utili a riconoscere le diverse esigenze dei passeggeri e a garantire un'accoglienza rispettosa, attenta e adeguata.

In Italia il programma è già adottato da numerose realtà del settore dei trasporti e del turismo, tra cui gli aeroporti di Napoli, Ancona, Verona, Olbia, Venezia e Treviso, e rappresenta uno standard sempre più diffuso per favorire l'accessibilità e l'inclusione.

Con questa adesione, il porto di Crotone amplia i servizi dedicati ai passeggeri e conferma l'impegno verso un modello di accoglienza capace di rispondere anche alle esigenze meno evidenti, ma non per questo meno importanti, promuovendo una cultura fondata su inclusione, attenzione e rispetto delle diverse necessità individuali.

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