Pontili, Capellupo contro Riccio: «L’ennesima profezia apocalittica, qualcuno lo fermi»
Capellupo replica al consigliere Riccio: «I pontili saranno operativi già da domani. A giudicarne l’utilità saranno cittadini e operatori»
CATANZARO – «Ogni intervento dell’amministrazione comunale viene ormai accompagnato da una profezia apocalittica». Il consigliere comunale Vincenzo Capellupo interviene sulle dichiarazioni del consigliere Riccio relative ai pontili galleggianti, accusandolo di costruire una narrazione negativa della città.
«Quella del consigliere Riccio è ormai diventata una consuetudine – afferma Capellupo – annunci di disastri e una narrazione che sembra avere come unico obiettivo quello di raccontare una città che, evidentemente, esiste soltanto nella sua propaganda».
Secondo il consigliere comunale, Riccio avrebbe già adottato la stessa impostazione in occasione della stagione estiva, provocando la reazione di alcuni imprenditori del quartiere marinaro. «Hanno visto in quelle parole un danno concreto all’immagine di Catanzaro e al lavoro di chi ogni giorno investe e opera sul territorio. Oggi ci riprova con i pontili, evocando fallimenti e disastri contabili prima ancora che l’infrastruttura sia entrata pienamente in funzione».
«Qualcuno lo fermi – aggiunge Capellupo – perché quando la propaganda politica diventa talmente accecante da impedire di vedere persino ciò che sta accadendo sotto gli occhi di tutti, il rischio è che a essere danneggiata non sia l’amministrazione di turno, ma l’intera città».
Per Capellupo, il ruolo dell'opposizione «è importante e necessario», ma dovrebbe contribuire a migliorare la città e non «rappresentare Catanzaro come una città costantemente sull’orlo del baratro».
Il consigliere entra poi nel merito della questione dei pontili galleggianti: «Possiamo rassicurare il consigliere Riccio: non sarà necessario attendere le sue prossime previsioni di sventura. Già da domani i pontili saranno operativi, diventando concretamente un nuovo servizio a disposizione della città».
Saranno quindi, conclude, «i cittadini, gli operatori e gli utenti a giudicarne l’utilità, sulla base dei fatti e non dei comunicati stampa».
«È proprio questa la differenza tra chi amministra e chi fa propaganda – conclude Capellupo – noi preferiamo rispondere con le opere, con i servizi e con i risultati. Riccio continui pure a cercare catastrofi. La città, nel frattempo, continuerà a vivere, lavorare e guardare avanti».