Ponte di Santa Severina: forte mobilitazione contro il Parco del Neto.

I partecipanti: “Uniti per difendere il territorio e cambiare il futuro”

A cura di Redazione
12 aprile 2026 16:00
Ponte di Santa Severina: forte mobilitazione contro il Parco del Neto. - Foto: Ufficio stampa Associazione Rurale calabrese
Foto: Ufficio stampa Associazione Rurale calabrese
Condividi

Santa Severina - Una partecipazione ampia, determinata e carica di significato ha caratterizzato la manifestazione svoltasi oggi presso il ponte di Santa Severina. Cacciatori, allevatori, agricoltori e rappresentanti del mondo rurale si sono riuniti in massa per esprimere un deciso “no” al progetto del Parco del Neto, portando con sé documentazioni, fotografie e testimonianze concrete.

Una voce unica

Una protesta nata da una preoccupazione reale: quella di assistere ancora una volta a investimenti pubblici destinati all’abbandono. I manifestanti hanno infatti richiamato esempi già vissuti sul territorio, come la pista ciclabile, simbolo – secondo loro – di opere realizzate e poi lasciate al degrado.

A rappresentare lo spirito dell’iniziativa è stato Vincenzo Barbatano, presidente nazionale dell’Associazione Rurale Calabrese e consigliere nazionale dell’Associazione Libera Caccia, che ha voluto sottolineare con forza il valore collettivo della giornata: nessun protagonismo, ma una voce unica, costruita da chi vive e lavora ogni giorno il territorio.

Annunciati anche i prossimi passi: il coinvolgimento diretto dei Presidenti degli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia), che nei prossimi giorni riceveranno un documento per portare avanti l’iniziativa e aprire un tavolo tecnico con istituzioni e associazioni. Gli ATC, definiti come “la mamma del mondo rurale”, rappresentano infatti un punto di riferimento fondamentale per caccia, pesca, agricoltura, ambiente e turismo.

"Basta nuovo progetti Senza prospettiva"

Dal palco è emersa una linea chiara: basta nuovi progetti senza prospettiva, sì invece alla valorizzazione di ciò che già esiste. I partecipanti chiedono alla politica calabrese di investire nella manutenzione delle opere già realizzate, nella gestione concreta dei parchi esistenti, nella tutela della fauna e nella delimitazione chiara delle aree. Accanto a questo, la richiesta di interventi per il risanamento dei corsi d’acqua e un forte appello a intervenire sulla sanità calabrese, oggi segnata da carenze di personale, strutture e strumenti.

Una penna simbolo della manifestazione

Ma ciò che ha reso ancora più potente l’immagine di questa giornata è stato un gesto semplice e allo stesso tempo profondamente simbolico: nelle mani di tutti i partecipanti, una penna.

Una penna, oggetto piccolo ma dal valore immenso. La penna rappresenta conoscenza, consapevolezza, futuro. È lo strumento con cui si scrivono diritti, si difendono idee, si costruiscono possibilità. È la penna che può cambiare la vita di una persona, che può trasformare una voce in un documento, una protesta in proposta, una comunità in forza concreta.

Tenere una penna in mano oggi ha significato affermare che il cambiamento non passa solo dalla protesta, ma dalla capacità di costruire, scrivere e incidere davvero sulle scelte. Significa non voler restare ultimi, ma voler essere protagonisti consapevoli del proprio territorio.

Il messaggio è chiaro: il mondo può cambiare, ma solo se si è uniti, se si cresce insieme e soprattutto se ci si crede davvero.

“Non ci fermeremo qui” è stato il coro unanime. Una promessa che guarda avanti, con la consapevolezza che questa è solo la prima tappa di un percorso più lungo.

A chiudere la giornata, i ringraziamenti del Consiglio Nazionale Libera Caccia a tutte le associazioni, ai presidenti degli ATC, ai cacciatori, agli agricoltori e agli allevatori intervenuti. Un riconoscimento collettivo che rafforza il senso di comunità e rilancia una battaglia che vuole essere condivisa, partecipata e concreta.

Dal ponte di Santa Severina parte dunque un messaggio forte: difendere il territorio, evitare sprechi e costruire futuro è possibile. E, a volte, tutto può iniziare proprio da una penna: "Più di 80 persone presenti e alle prossime saremo ancora molti di più".

Segui CalabriaOk