Play-out Promozione, Cotronei alza la voce: “Arbitro da fuori Cosenza”
Il club giallorosso contesta il finale di stagione e chiede una designazione neutra per la sfida decisiva contro il Rende
Cotronei– L’ASD Cotronei Calcio, in vista dell’imminente sfida di Play-out del campionato di Promozione (Girone A) contro il Rende Calcio 1968, prende posizione e lo fa in maniera netta, mettendo al centro la tutela del club, dei tifosi e della regolarità della competizione.
La società non nasconde l’amarezza per la gestione del finale di stagione, con particolare riferimento alla vicenda della gara Rende–Campora, che – pur nel rispetto delle decisioni degli organi competenti – ha lasciato strascichi pesanti sugli equilibri della classifica, coinvolgendo direttamente anche il Cotronei.
“È una situazione che ha lasciato ferite profonde non solo in noi, ma in tutto il girone”, dichiara la dirigenza giallorossa. “Lo testimoniano anche le prese di posizione di altre società, che hanno evidenziato come tali vicende abbiano inciso in maniera significativa sul percorso sportivo delle squadre”.
Da qui la richiesta formale rivolta alla LND Calabria e al Comitato Regionale Arbitri: per la gara contro il Rende, il Cotronei chiede una terna arbitrale proveniente da una sezione diversa da quella della provincia di Cosenza.
“Non si tratta di una messa in discussione della professionalità dei direttori di gara, ma di una richiesta di buon senso e di equità. Dopo quanto accaduto, riteniamo indispensabile una designazione neutra, che consenta alle squadre di affrontare la sfida senza alcun tipo di pressione o condizionamento”.
Il club si affida ora alla sensibilità delle istituzioni sportive, auspicando che venga garantito il massimo equilibrio nella designazione arbitrale in una partita che vale una stagione.
Ma il passaggio più forte arriva nel finale della nota: in assenza di tali condizioni, il Cotronei non esclude gesti eclatanti. La società valuta infatti anche la possibilità di non scendere in campo in segno di protesta, per difendere la propria posizione e la regolarità della competizione.
Una presa di posizione chiara, che accende ulteriormente il clima attorno a una sfida già carica di tensione, dove in palio non c’è solo la permanenza in categoria, ma anche la credibilità del verdetto finale.