Più parcheggi e meno sosta selvaggia, una sfida per Crotone

Dalle aree centrali alla periferia cresce la richiesta di nuovi spazi per la sosta. Serve un equilibrio tra esigenze dei cittadini, viabilità e verde

A cura di Redazione
13 settembre 2026 07:00
Più parcheggi e meno sosta selvaggia, una sfida per Crotone -
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Crotone - Il tema dei parcheggi torna ciclicamente al centro del dibattito cittadino, soprattutto quando si rientra alla normalità dopo l'estate. Non soltanto per la difficoltà, sempre più evidente in alcune zone, di trovare un posto auto, ma anche per la necessità di ripensare la mobilità urbana attraverso una programmazione capace di coniugare servizi, vivibilità dei quartieri e tutela degli spazi verdi. Il problema riguarda in particolare le aree centrali e quelle maggiormente interessate dalla presenza di abitazioni, attività commerciali, scuole e servizi. In questi contesti, la realizzazione di parcheggi di quartiere, possibilmente non a pagamento, potrebbe rappresentare una risposta concreta alle esigenze quotidiane dei residenti.

Il caso dell’area tra corso Mazzini e via Roma

Lo scorso anno il Consiglio comunale di Crotone ha deliberato in merito all’osservazione al Piano Strutturale Comunale (PSC) presentata dall’Associazione residenti corso Mazzini e via Firenze, relativa all’area compresa tra corso Mazzini e via Roma, nelle vicinanze della chiesa di San Domenico. L’associazione aveva chiesto di restituire all’area la sua originaria destinazione a verde e servizi, prevedendo contestualmente una dotazione di parcheggi e il prolungamento di via Firenze verso il lungomare cittadino. Una proposta che, secondo i residenti, nasceva dall'esigenza di intervenire su una zona particolarmente delicata della città, cercando di tenere insieme la qualità urbana, gli spazi verdi e le necessità di sosta, ma che non è stata accolta Al di là della vicenda specifica e delle diverse posizioni in campo, resta però una domanda che riguarda l'intera città: come vuole affrontare Crotone il problema della sosta nei prossimi anni?

Servono anche parcheggi di quartiere

Una riflessione analoga arriva anche dal Comitato Tufolo-Farina, che ha proposto la realizzazione di un parcheggio di quartiere in prossimità della parallela di via Nazioni Unite, attualmente interessata da lavori di realizzazione. La proposta va nella direzione di una necessità evidente: creare spazi destinati alla sosta direttamente al servizio dei quartieri, evitando che la ricerca di un parcheggio si trasformi quotidianamente in un problema per residenti e automobilisti.

Un parcheggio di quartiere non dovrebbe essere considerato semplicemente come uno spazio in cui lasciare l'automobile. Può diventare parte di una più ampia strategia di riorganizzazione della mobilità urbana, soprattutto se accompagnato da marciapiedi, illuminazione, collegamenti pedonali e una corretta organizzazione della viabilità, un po come accaduto nel quartiere 300 alloggi.

Parcheggi sì, ma senza sacrificare il verde

Il punto, però, è anche un altro. Crotone ha bisogno di parcheggi, ma la risposta non può essere automaticamente quella di trasformare ogni area libera in uno spazio per le automobili. La sfida urbanistica dovrebbe essere proprio quella di individuare aree già compromesse o strategiche, recuperarle e destinarle alla sosta senza compromettere il patrimonio verde della città. Per questo la realizzazione di parcheggi dovrebbe essere accompagnata da una valutazione complessiva: dove sono realmente necessari? Quali aree possono essere recuperate? Quanti posti auto servono ai diversi quartieri? Quali spazi possono invece essere preservati o restituiti alla collettività?

Le esigenze devono ovviamente essere valutate anche in base all'assetto urbano e seguendo quanto disposto dalla normativa vigente, ma sicuramente qualche parcheggio in più servirebbe così come servirebbe più senso civico da parte di molti cittadini che sono comunque chiamati a rispettare le regole, ad esibire il biglietto sulle strisce blu, come accade in tutte le città d'Italia, e ad evitare i cosiddetti "parcheggi selvaggi".

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