Piscina Olimpionica di Crotone: Cittadini Liberi solleva dubbi sui costi e sulla gestione

L’associazione chiede trasparenza e garanzie: senza limiti chiari di spesa e rischio economico concentrato sul Comune, la riapertura dell’impianto potrebbe diventare insostenibile

A cura di Redazione
23 marzo 2026 22:00
Piscina Olimpionica di Crotone: Cittadini Liberi solleva dubbi sui costi e sulla gestione - Foto: Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo - Crotone - Dalla lettura degli atti ufficiali relativi alla gestione della piscina olimpionica emerge un quadro che pone interrogativi seri sotto il profilo economico e amministrativo.

Il punto centrale è chiaro.

Il Comune di Crotone si fa carico dei costi principali di gestione: energia elettrica, acqua, riscaldamento, manutenzioni e adeguamenti.

Si tratta delle voci più rilevanti, più onerose e più esposte alle oscillazioni dei prezzi, soprattutto in un contesto come quello attuale.

A fronte di questi costi certi, il recupero delle somme sostenute è solo eventuale, perché subordinato all’equilibrio economico della gestione.

In altri termini: il Comune paga subito, mentre il rimborso non è garantito.

Ma non è questo l’unico elemento critico.

Dalla documentazione non emerge in modo chiaro una quantificazione complessiva dei costi di gestione, né risulta definito un tetto massimo di spesa.

Non è altresì esplicitato, con sufficiente chiarezza, chi debba farsi carico degli eventuali extracosti nel caso in cui le previsioni economiche vengano superate.

Questo elemento introduce un livello di incertezza rilevante.

Un’operazione priva di limiti chiari di spesa, con costi variabili e non pienamente controllabili, espone l’Ente a un rischio economico difficilmente compatibile con i principi di prudenza e sostenibilità che devono guidare l’azione amministrativa.

Si tratta, di fatto, di un’impostazione aleatoria sotto il profilo dei costi.

Il confronto con altre realtà, come nel caso del Comune di Viterbo con il medesimo soggetto gestore, rende il quadro ancora più evidente.

Nel caso di Viterbo, la gestione si fa carico direttamente dei costi principali, comprese le utenze, la manutenzione ordinaria e i costi di funzionamento dell’impianto.

In pratica: chi gestisce sostiene i costi e si assume il rischio economico.

Nel caso di Crotone, questo equilibrio non appare garantito.

Per Cittadini Liberi, la questione non è la riapertura dell’impianto, che rappresenta un obiettivo condiviso e necessario.

Il problema sono le condizioni.

Perché riaprire una struttura pubblica senza una chiara definizione dei costi, senza limiti di spesa e con il rischio economico concentrato sul Comune significa esporre la città a una gestione potenzialmente insostenibile nel tempo.

Si tratta di una scelta che richiede trasparenza, chiarimenti e un confronto pubblico.

Per questo chiediamo all’Amministrazione di rendere pienamente comprensibili i termini economici dell’operazione, i limiti di spesa e le garanzie previste per tutelare le risorse pubbliche.

Associazione CITTADINI LIBERI 

Il Presidente 

Dott. Geol. Giuseppe Pirillo

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