Piscina di Crotone, Kroton Nuoto chiama in causa Comune e Tribunale

Dissidi con Rari Nantes e mancato intervento del Comune: l’associazione parla di ostacoli alla cogestione dell’impianto e ricorda l’ordinanza del Tribunale

A cura di Redazione
29 agosto 2025 09:30
Piscina di Crotone, Kroton Nuoto chiama in causa Comune e Tribunale - Piscina Olimpionica Crotone - redazione 2023
Piscina Olimpionica Crotone - redazione 2023
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La Kroton Nuoto, associazione sportiva dilettantistica che insieme alla Rari Nantes Lucio Auditore Crotone ha ottenuto la gestione della Piscina Olimpionica di Crotone, ha diffuso una nota per informare la cittadinanza e l’utenza provinciale circa le “gravi criticità” che – a suo dire – stanno compromettendo la regolare cogestione dell’impianto e dei servizi annessi.

Secondo quanto riportato, la situazione attuale deriverebbe da “inadempienze e condotte gestionali non condivise e attuate unilateralmente da ASD Rari Nantes L. Auditore Crotone”, le quali avrebbero progressivamente compromesso la stabilità necessaria per una corretta gestione. La Kroton Nuoto specifica che tali azioni sono già state portate all’attenzione delle sedi giudiziarie competenti.

La società evidenzia inoltre come il perpetuarsi di tali criticità non abbia ancora incontrato un intervento risolutivo da parte dell’Amministrazione comunale di Crotone, pur essendo stata informata costantemente dei fatti.

La Kroton Nuoto sottolinea che i dissidi sorti all’interno dell’ATI (associazione temporanea di imprese) costituita per la gestione congiunta della piscina rischiano di ripercuotersi negativamente sulla qualità del servizio al pubblico, con conseguenze dirette sull’erogazione delle attività sportive.

L’ordinanza del Tribunale

L’associazione dichiara inoltre di essere stata resa “oggettivamente impossibilitata ad accedere all’impianto”, nonostante una pronuncia di reintegrazione emessa dal Tribunale di Crotone.
Con ordinanza del 4 dicembre 2024, infatti, i giudici hanno ordinato alla Rari Nantes di reintegrare la Kroton Nuoto nella co-detenzione di alcuni locali dell’impianto sportivo comunale di via Giovanni Paolo II – nello specifico la segreteria, la sala macchine e la sala caldaia – dopo che a settembre 2024 erano state sostituite le serrature.

La Kroton Nuoto ricorda che il 18 dicembre 2024 la Rari Nantes aveva consegnato le chiavi di accesso, ma sostiene che negli ultimi mesi siano stati apposti nuovi sistemi di sicurezza ai cancelli, impedendo di fatto l’ingresso.

La posizione dell’associazione

«Non è intenzione della scrivente – afferma la Kroton Nuoto – traslare nella pubblica piazza il contenuto delle azioni giudiziarie, civili e penali, avviate contro l’ASD Rari Nantes, ma fornire circostanze reali e concrete alla cittadinanza, contrastando tutto quanto di falso altri hanno sin ad oggi riferito sulla vicenda piscina».

Infine, il presidente Tetiana Hrytsenko ribadisce la disponibilità dell’associazione «alle istituzioni e all’utenza per ogni chiarimento» e conferma l’impegno a ricercare una soluzione stabile e trasparente nell’interesse del servizio pubblico e della comunità sportiva.

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