Pirossigeno Cosenza, vittoria per 83-60: Maddaloni si arrende nella ripresa
I rossoblù conquistano il successo contro l'UBM Maddaloni e salgono a quota quattro punti. Dopo un primo tempo complicato, la squadra di Sergio Carolillo cambia marcia e chiude con un margine di 23 punti
La Pirossigeno Cosenza supera l'UBM Maddaloni con il punteggio di 83-60 e conquista una vittoria importante davanti al proprio pubblico. I rossoblù centrano così il secondo successo consecutivo tra le mura amiche e salgono a quota quattro punti in classifica, al termine di una gara che ha richiesto pazienza e capacità di reagire alle difficoltà iniziali.
La formazione allenata da Sergio Carolillo ha vissuto una partita dai due volti. Nei primi venti minuti i padroni di casa hanno sofferto la velocità e l'intraprendenza dei giovani casertani, concedendo troppo in difesa e faticando a imporre il proprio ritmo. Nella seconda metà dell'incontro, invece, la maggiore esperienza e la qualità tecnica dei Lupi hanno fatto la differenza, permettendo alla squadra di prendere il controllo della gara e allungare progressivamente.
La cronaca della partita
L'avvio sembra promettere bene per Cosenza, che si porta subito sull'8-2. Maddaloni, però, reagisce rapidamente e torna a contatto, approfittando delle disattenzioni difensive dei rossoblù. Gli ospiti trovano soluzioni efficaci soprattutto con Mormile, mentre la Pirossigeno fatica a contenere la velocità degli avversari. Il primo quarto si chiude sul 13-19 per la formazione casertana.
Nel secondo periodo i padroni di casa cercano di cambiare passo. Vanni Rubino contribuisce a tenere in partita i suoi, mentre una tripla del capitano Ginefra e una conclusione acrobatica di Pietro Guido riportano Cosenza avanti sul 26-25. La gara rimane combattuta, ma i Lupi riescono a trovare qualche soluzione offensiva in più e vanno all'intervallo sul 37-32.
Anche l'inizio della terza frazione presenta qualche difficoltà: Maddaloni riesce a ristabilire la parità sul 37-37. Da quel momento, però, la Pirossigeno cambia marcia. La difesa aumenta d'intensità, l'attacco trova maggiore continuità e i rossoblù costruiscono un vantaggio sempre più consistente. Un canestro di Vincenzo Festinese contribuisce all'allungo fino al 47-37, mentre alla terza sirena il tabellone segna 60-46.
Nell'ultimo quarto Cosenza gestisce il margine senza particolari affanni. La squadra trova spazio anche per alcune giocate spettacolari, tra cui una schiacciata in contropiede di Guido, e accompagna la partita fino all'83-60 finale.
Tra i protagonisti della serata spicca Shvets, miglior realizzatore rossoblù con 19 punti. In doppia cifra anche Diminic (13), Ginefra (12), Guido (11) e Sirakov (10). Buon contributo anche da Rubino, autore di 8 punti, e Festinese, che ne mette a referto 7 al rientro dopo due turni di stop per un infortunio muscolare.
Per Maddaloni, nonostante il risultato, resta una prova positiva sul piano dell'energia e dell'intraprendenza. La formazione di Francesco Miraglia, composta in larga parte da giovani, ha saputo mettere in difficoltà Cosenza soprattutto nella prima parte dell'incontro.
Carolillo: «Basta regalare interi quarti»
Al termine della gara, il tecnico Sergio Carolillo ha posto l'accento sulle difficoltà incontrate dalla squadra nella fase iniziale, chiedendo maggiore attenzione e concentrazione fin dalla palla a due.
«Oggi abbiamo fatto fatica nell'approccio alla partita ed è un aspetto sul quale dobbiamo riflettere per capire le ragioni di queste partenze», ha spiegato l'allenatore, evidenziando come in casa la squadra debba riuscire a entrare in partita con maggiore prontezza.
Il confronto con la precedente prestazione ad Agropoli offre un'indicazione precisa: «In casa fatichiamo a partire forte, a trovare quella prontezza che domenica scorsa ad Agropoli abbiamo avuto fin dai primi possessi».
Carolillo ha richiamato tutti alle proprie responsabilità, senza distinzioni tra giocatori esperti e giovani. «Dalla palla a due dobbiamo essere pronti ad aggredire gli avversari, mettere pressione e seguire il nostro piano partita. Aspettare dieci minuti per cominciare a giocare significa concedere un intero quarto e lasciare agli altri la possibilità di prendere fiducia».
La reazione mostrata nella seconda metà della gara è stata comunque positiva. «Quando abbiamo cominciato a giocare insieme, a difendere e a mettere pressione, siamo stati bravi a chiudere la gara. Quella capacità di lavorare di squadra deve vedersi fin dal primo possesso, con continuità e attenzione», ha concluso il tecnico.
Rubino: «Difendere forte ci ha cambiato il ritmo»
Anche Vanni Rubino ha individuato nell'intensità difensiva la chiave della vittoria. La guardia rossoblù ha sottolineato come la squadra sia riuscita a correggere in corsa gli errori iniziali, trovando progressivamente un equilibrio migliore.
«All'inizio dovevamo alzare l'intensità difensiva, essere più pronti a rientrare e sistemarci meglio in transizione», ha dichiarato Rubino. «Quando abbiamo cominciato a difendere con maggiore intensità, siamo entrati in ritmo e la nostra partita è cresciuta».
Il giocatore ha poi evidenziato i progressi nell'intesa tra i compagni e nel lavoro quotidiano: «Ci conosciamo sempre di più e riusciamo a giocare meglio insieme. È il risultato del lavoro che facciamo durante la settimana».
Non mancano, tuttavia, gli aspetti da perfezionare. Tra questi, Rubino indica la gestione della palla in post, fondamentale per rendere più efficace la manovra offensiva e sfruttare meglio le situazioni di gioco favorevoli.