Pietrapaola - Insieme più sicuri, incontro su bullismo e truffe
Carabinieri, istituzioni e studenti a confronto su bullismo, cyberbullismo e truffe agli anziani
Pietrapaola - Bullismo, cyberbullismo e truffe agli anziani hanno un elemento comune: nascono dove si indeboliscono le relazioni, il rispetto e la fiducia reciproca. Per questo la prevenzione non può essere affidata ad un solo soggetto, ma deve diventare un'alleanza stabile tra istituzioni, famiglie, scuola e forze dell'ordine. Educare prima che reprimere resta la vera sfida sociale.
A SCUOLA LA BELLEZZA DEL DIALOGO INTERGENERAZIONALE
È questo il messaggio rilanciato dalla sindaca Manuela Labonia nel corso dell'incontro Insieme più sicuri, svoltosi lo scorso martedì 28 aprile, nel plesso scolastico cittadino dell'Istituto Comprensivo di Mandatoriccio, nell'ambito del progetto We Care – La bellezza del dialogo intergenerazionale a scuola, promosso in collaborazione tra i Comuni di Pietrapaola e Calopezzati, l'Istituto Comprensivo di Mandatoriccio e l'Arma dei Carabinieri. L'iniziativa è stata organizzata dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico, che ha voluto creare un momento di confronto diretto tra studenti, istituzioni e forze dell'ordine su temi che riguardano da vicino la crescita civile delle nuove generazioni.
LA PRESENZA DELL'ARMA DEI CARABINIERI PRESIDIO CONFORTANTE
All'iniziativa hanno partecipato gli alunni e i docenti dei plessi di Pietrapaola e Calopezzati insieme al Tenente Colonnello Marco Gianluca Filippi, comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Corigliano-Rossano; al Vicesindaco di Calopezzati Giuseppe Gigliotti; alla consigliera comunale Giuseppina Romeo; ai marescialli Emilio Beraldi e Marco Tedeschi; e alla dirigente scolastica Mirella Pacifico.
STUDENTI PROTAGONISTI CON UN LIBRO DEDICATO A PEPPINO IMPASTATO
I veri protagonisti della giornata sono stati gli studenti che hanno raccontato il loro punto di vista su bullismo e violenza, condividendo riflessioni, esperienze e pensieri maturati durante il percorso scolastico. I ragazzi hanno inoltre presentato un libro realizzato da loro contenente lettere e testi ispirati alla figura di Peppino Impastato, giornalista vittima della Mafia e figura simbolo dell'Antimafia. Un lavoro attraverso il quale i giovani hanno espresso il valore della legalità, del coraggio civile e della responsabilità individuale.
PREVENZIONE E RESPONSABILITÀ EDUCATIVA SONO IL PRIMO ARGINE
Nel corso del confronto si è discusso delle condotte violente e discriminatorie che possono generare isolamento, disagio e perdita di fiducia, con particolare attenzione ai fenomeni del cyberbullismo e delle truffe ai danni delle persone anziane. Insieme – sottolinea il primo cittadino – deve significare cooperazione concreta. Il racconto di questi reati dimostra che si sono spezzati rapporti umani fondamentali e che occorre ricostruire fiducia e senso di comunità.
LABONIA: PRIMA DELLA REPRESSIONE, CONTRO VIOLENZA SERVE CONSAPEVOLEZZA
Dobbiamo puntare maggiormente sull'educazione e sulla prevenzione – conclude il Manuela Labonia ringraziano quanti, dagli ufficiali dei Carabinieri ai Dirigenti scolastici, dai Docenti all'Amministrazione comunale di Calopezzati per finire agli studenti per la partecipazione attenta e costruttiva – aiutando i ragazzi a riconoscere certe condotte e le conseguenze che possono avere sugli altri. La repressione interviene dopo; il nostro compito è lavorare prima.