Pietrapaola celebra il Carnevale tra Marina e Centro Storico

Doppio appuntamento il 15 e 17 febbraio, la sindaca Labonia: tradizione e partecipazione per rafforzare la comunità

A cura di Redazione
13 febbraio 2026 10:00
Pietrapaola celebra il Carnevale tra Marina e Centro Storico -
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Un calendario definito, due luoghi simbolo e una regia istituzionale condivisa per costruire un Carnevale che sia momento di equilibrio territoriale e coesione sociale. A Pietrapaola l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Manuela Labonia punta su una distribuzione degli eventi tra Marina e Centro Storico, affidandone l’organizzazione a una collaborazione operativa tra Comune, Parrocchia Santa Maria delle Grazie e volontari del Servizio Civile. Non solo festa, dunque, ma partecipazione e presidio del territorio.

Si parte domenica 15 febbraio, dalle ore 16 in Piazza Warstein, nella frazione marina. In programma la sfilata dei carri allegorici, animazione, balli tradizionali, street food e la premiazione del costume più bello, in un pomeriggio pensato per coinvolgere famiglie, giovani e bambini. “Abbiamo lavorato perché il Carnevale fosse costruito insieme, mettendo in campo associazioni e volontariato locale. La Marina merita momenti di aggregazione strutturati e curati, non iniziative improvvisate”, afferma il primo cittadino.

Il secondo appuntamento è fissato per martedì 17 febbraio, dalle ore 16 nel Centro Storico, con il tradizionale corteo funebre del Nannarello che attraverserà le vie del paese fino alla combustione finale, simbolo di chiusura e rinnovamento. In Piazza Roma si esibirà il gruppo Quadriglia di Pietrapaola con balli tradizionali, mentre la Trattoria Borgo Antico curerà la degustazione delle chiacchiere di Carnevale. “Il Centro Storico conserva le radici della nostra identità e il Nannarello è una tradizione che non intendiamo disperdere. La festa deve essere anche tutela della memoria”, sottolinea Labonia.

Per l’Amministrazione comunale, l’organizzazione condivisa tra istituzioni e associazioni rappresenta un metodo di governo del territorio. “Ogni evento è un banco di prova per dimostrare che collaborazione e programmazione possono rafforzare il senso di comunità”, conclude la sindaca. Due appuntamenti distinti, un’unica comunità che si riconosce nei propri spazi e nelle proprie tradizioni.

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