Piazzale Nettuno sotto la tramontana, Mungari Cotruzzolà (Cooperativa Agorà Kroton): «Non possiamo aspettare domani»

Emergenza gelo a Piazzale Nettuno, associazioni chiedono una tensostruttura per affrontare le temperature rigide

A cura di Redazione
11 gennaio 2026 18:23
Piazzale Nettuno sotto la tramontana, Mungari Cotruzzolà (Cooperativa Agorà Kroton): «Non possiamo aspettare domani» -
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Il brusco calo delle temperature e la tramontana che soffia sulla città stanno trasformando Piazzale Nettuno in un luogo di grave emergenza umanitaria. Qui vivono all’aperto circa cinquanta migranti, senza ripari adeguati, esposti al gelo delle ultime ore.

«La priorità è rispondere a questa notte che sta per arrivare – spiega Gregorio Mungari Cotruzzolà, presidente della Cooperativa Agorà Kroton – perché il freddo di queste ore espone queste persone a rischi concreti per la salute e la vita».

Su sollecitazione dei Servizi Sociali comunali e in collaborazione con il Pronto Intervento Sociale, le associazioni del territorio hanno chiesto di individuare una soluzione immediata per la collocazione delle persone presenti nell’area. «Ho sollecitato poco fa per capire com’è la situazione – aggiunge Cotruzzolà – ma al momento non abbiamo ancora un riscontro diretto dal Comune, perché sono in corso interlocuzioni anche con la Prefettura».

I migranti presenti a Piazzale Nettuno sono turchi, iracheni, curdi, afgani e bengalesi. «Sono persone in attesa di poter presentare richiesta di asilo – sottolinea Cotruzzolà – vivono in un limbo che può diventare molto pericoloso, soprattutto con queste temperature».

Per questo le cooperative Agorà Kroton, Baobab, Kroton Community, Orizzonti Nuovi e l’associazione Prociv Arci di Isola Capo Rizzuto chiedono l’attivazione immediata delle misure di Protezione Civile per le emergenze climatiche, a partire dall’installazione di una tensostruttura, dalla distribuzione di coperte, indumenti e pasti caldi e da un coordinamento stabile con servizi sociali e associazioni.

«Continuare a rispondere solo con sgomberi e interventi spot non risolve il problema – conclude Cotruzzolà – si crea un ciclo che si ripete, mentre qui ci sono persone che non hanno alternative e che oggi sono esposte a un rischio reale».

Nel frattempo, ogni sera, il camper della SperanzaOn The Road raggiunge Piazzale Nettuno e altre zone della città, distribuendo pasti caldi e offrendo un sostegno concreto alle persone migranti che affrontano il freddo all’aperto.

Danilo Ruberto

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