Petilia Policastro, la Festa della Santa Spina chiude con un record di presenze
Tre giorni di fede e tradizione per il 503° anniversario della reliquia: folla da record per Cecè Barretta e 350 mila euro per il tavolato di Santanna
Petilia Policastro – Si è conclusa con una partecipazione straordinaria l’edizione 2026 della Festa della Santa Spina, svoltasi a Petilia Policastro dal 21 al 23 agosto per celebrare il 503° anniversario dell’arrivo della Sacra Reliquia, custodita nel plurisecolare Santuario della Santa Spina.
Tre giornate intense, vissute nel segno della fede, della devozione, della cultura e delle tradizioni popolari, che hanno richiamato attorno alla reliquia più preziosa e identitaria della comunità petilina numerosi fedeli, cittadini e visitatori.
Il Santuario della Santa Spina è stato il cuore di un programma articolato, aperto venerdì 21 agosto con la celebrazione della Santa Messa e la veglia di adorazione dal titolo “Adoratelo come lo adorano i cherubini”.
Il giorno successivo, dopo la celebrazione eucaristica e la tradizionale processione della Sacra Reliquia fino all’Oratorio, la festa è entrata nel vivo con l’atteso concerto di Cecè Barretta. L’esibizione dell’artista calabrese ha fatto registrare, secondo quanto riferito dall’organizzazione, il più alto numero di presenze mai raggiunto in occasione di un concerto legato alla manifestazione.
Una vera e propria marea umana ha accolto il cantante, trasformando la serata in uno degli appuntamenti più partecipati della recente storia cittadina e confermando la capacità della Festa della Santa Spina di unire la devozione religiosa alla partecipazione popolare e ai momenti di spettacolo.
La terza e conclusiva giornata, domenica 23 agosto, si è aperta con la Santa Messa solenne presieduta da monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, vescovo di Cesena-Sarsina.
La serata è poi proseguita con la proiezione della rappresentazione teatrale “La storia della Santa Spina”, scritta da Giacinto Carvelli e diretta da Rodolfo Calaminici, a cura della compagnia “Tutti per la Santa Spina”.
Nel piazzale accanto al convento, il pubblico ha potuto vivere un momento dedicato al racconto, alla memoria e alla valorizzazione della storia religiosa e civile del territorio, ripercorrendo le vicende della Reliquia, una spina della corona di Cristo.
Proprio nel corso della serata conclusiva sono state annunciate due importanti novità per il Santuario. Fra Benedetto, responsabile della Famiglia delle 5 pietre, ha illustrato il progetto per la realizzazione delle formelle dedicate alla storia della Reliquia.
L’iniziativa sarà possibile grazie ai fondi raccolti con “Sinfonia di Stelle”, il concerto di beneficenza dedicato agli “angeli che prematuramente sono saliti al Cielo”.
Il sindaco di Petilia Policastro, Simone Saporito, ha inoltre annunciato un significativo intervento destinato alla tutela del patrimonio artistico custodito nel Santuario. È stato infatti ottenuto un doppio finanziamento per il riposizionamento dell’antico tavolato del pittore Cristoforo Santanna.
Ai 250 mila euro già assegnati all’inizio del 2026 dalla Regione Calabria alla Soprintendenza si aggiungeranno infatti circa 100 mila euro provenienti direttamente dal Ministero, portando l’investimento complessivo a circa 350 mila euro.
Per l’intervento è stato già effettuato un apposito sopralluogo tecnico. Dopo oltre vent’anni, l’opera potrà così essere restituita alla sua collocazione originaria, salvaguardando un patrimonio di particolare valore storico, artistico e devozionale e rafforzando l’impegno delle istituzioni nella tutela dei beni identitari della comunità.
Al termine della manifestazione, l’Amministrazione comunale di Petilia Policastro ha ringraziato il Santuario della Santa Spina, le autorità religiose, gli organizzatori, i volontari, la compagnia teatrale, gli artisti, le associazioni e tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
Tre giorni nei quali Petilia Policastro ha rinnovato il proprio profondo legame con la Santa Spina, con la fede e con una storia che continua a rappresentare un elemento fondamentale dell’identità dell’intera comunità.