Patto per lo Ionio, 20 Comuni uniti: "Basta isolamento, ora la ferrovia riparta"
A Crotone sindaci e presidenti dei Consigli comunali fanno fronte comune per chiedere elettrificazione, treni veloci e un tavolo con RFI
Crotone – Venti Comuni della fascia ionica calabrese fanno squadra per chiedere infrastrutture moderne e trasporti all'altezza del territorio. È stato presentato questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Crotone, il "Patto per lo Ionio", iniziativa che riunisce sindaci e presidenti dei Consigli comunali con l'obiettivo di parlare con una sola voce a Governo, Regione Calabria, RFI e Trenitalia.
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti di Crotone, Cirò Marina, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Cariati e Cassano all'Ionio, insieme agli amministratori degli altri Comuni coinvolti nel progetto.
L'idea nasce dalla riapertura della tratta Crotone-Sibari, considerata però soltanto un punto di partenza. A spiegarlo è stato il presidente del Consiglio comunale di Crotone, Antonio Megna, promotore dell'iniziativa.
«Questa iniziativa nasce per smuovere lo stallo che si è creato sulla tratta ferroviaria. La riapertura della Crotone-Sibari ci ha dato l'occasione per chiedere interventi più ampi e restituire dignità alla fascia ionica», ha spiegato.
Il progetto prevede un percorso preciso: una mozione identica da approvare nei Consigli comunali, quindi la nascita di un tavolo permanente tra sindaci e presidenti dei Consigli comunali che diventi l'interlocutore unitario con le istituzioni e con i gestori della rete ferroviaria.
«La prima cosa che faremo – ha annunciato Megna – sarà chiedere un'audizione a RFI per conoscere lo stato dei lavori, i tempi e le prospettive della linea. Fino ad oggi ogni Comune ha avanzato richieste singolarmente senza ottenere risultati: crediamo che un intero territorio possa avere una forza diversa».
Il riferimento è soprattutto all'elettrificazione della linea, attesa da anni. «Siamo stanchi di viaggiare ancora sulle littorine – ha aggiunto – e di vedere la nostra stazione trasformata in un luogo di degrado. I lavori sono iniziati, ma siamo soltanto all'inizio rispetto all'obiettivo finale: servono elettrificazione, treni moderni e collegamenti veloci».
Sulla stessa lunghezza d'onda il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che vede nel Patto uno strumento di sviluppo ben oltre il tema ferroviario. «La fascia ionica è quella che soffre di più. Per questo dobbiamo unire le forze e costruire un progetto comune che riguardi trasporti, cultura e archeologia. Solo facendo sistema possiamo creare nuove opportunità per tutto il territorio».
Voce ha anche sottolineato come i lavori siano finalmente visibili. «Abito vicino alla ferrovia e vedo che ogni notte si lavora. Mi auguro di vedere presto l'elettrificazione, nuovi treni e soprattutto nuovi collegamenti, perché oggi Crotone è ancora poco collegata alla rete ferroviaria nazionale».
Dal versante dell'Alto Ionio è intervenuto il sindaco di Cassano all'Ionio, Gianpaolo Iacobini, che ha parlato di una timida inversione di tendenza. «L'elettrificazione sembra finalmente più vicina rispetto al passato e già oggi, a nord della linea ionica, stanno tornando alcuni collegamenti regionali e coincidenze con il Frecciarossa. Ma la Calabria ionica non finisce a Sibari: bisogna estendere questi servizi fino a Crotone».
Per Iacobini il primo passo è ottenere risposte certe. «A RFI chiediamo soprattutto chiarezza. I cronoprogrammi sono stati rinviati troppe volte. Dopo aver completato l'infrastruttura, vogliamo vedere circolare treni veloci e frequenti, non una sola corsa al giorno».
Tra le priorità indicate anche il collegamento ferroviario con l'aeroporto di Crotone, oggi ancora penalizzato.
A rafforzare il messaggio è stato il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, che ha insistito sulla necessità di superare i particolarismi. «Non bisogna più andare ciascuno per conto proprio. Dobbiamo adottare una strategia comune perché lo sviluppo riguarda tutti i territori e non deve lasciare indietro nessuno».
Minò ha poi richiamato le difficoltà quotidiane dei cittadini. «I ritardi infrastrutturali incidono sulla vita delle persone. Chi deve spostarsi per lavoro o per curarsi affronta ancora i cosiddetti viaggi della speranza. Chiediamo soltanto dignità e servizi adeguati, perché questi ritardi hanno anche un costo economico enorme per le famiglie».
Il percorso del Patto per lo Ionio proseguirà ora con l'approvazione della mozione nei Consigli comunali aderenti e con la richiesta di un confronto ufficiale con RFI, primo passo di un'azione coordinata che punta ad accelerare i lavori di elettrificazione e ad ottenere collegamenti ferroviari più rapidi e frequenti lungo tutta la costa ionica calabrese.