Papasidero, maxi-sequestro di canapa indiana nel Parco del Lao

La Polizia di Stato scopre due piantagioni con 500 piante: sul mercato avrebbero fruttato circa un milione di euro

A cura di Redazione
30 agosto 2025 13:18
Papasidero, maxi-sequestro di canapa indiana nel Parco del Lao -
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Alle prime luci del 27 agosto, la Polizia di Stato della Questura di Cosenza, diretta dal Questore Giuseppe Cannizzaro, ha effettuato un maxi-sequestro in località Tremoli di Papasidero, all’interno del Parco Nazionale – Riserva Naturale del Fiume Lao.

Gli agenti, dopo un’accurata attività info-investigativa partita da segnalazioni tramite l’applicativo YouPol, hanno rinvenuto due piantagioni di canapa indiana per un totale di circa 500 piante.

Le colture, ubicate in appezzamenti contigui, presentavano piante di altezza variabile: alcune oltre i due metri, altre di circa 170 cm, per un peso complessivo superiore a 100 kg.

Durante l’operazione, la Squadra Mobile ha sequestrato anche una pompa a scoppio di pescaggio, collegata a una vasca di raccolta alimentata dal fiume Lao, circa 100 metri di tubo in gomma e utensili agricoli usati per la preparazione del terreno.

Per rendere coltivabili i fondi, gli autori avevano abbattuto diversi alberi, in violazione delle norme di tutela della riserva naturale.

Su disposizione della Procura di Castrovillari, guidata dal Procuratore Alessandro D’Alessio, la Polizia Scientifica ha eseguito la campionatura delle piante per gli esami di laboratorio, mentre i restanti arbusti sono stati distrutti tramite combustione.

Secondo le stime, lo stupefacente, una volta essiccato, avrebbe avuto un valore di circa un milione di euro sul mercato.

Proseguono le indagini per individuare i responsabili delle piantagioni.

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