Pallagorio, si conclude il Laboratorio Creativo in Natura di Fili Meridiani

I bambini dell'Arberia crotonese protagonisti di un percorso tra ambiente, cultura arbëreshë e tradizioni locali culminato con la consegna degli attestati

A cura di Redazione
06 luglio 2026 12:30
Pallagorio, si conclude il Laboratorio Creativo in Natura di Fili Meridiani - Foto Uff. Stampa Fili Meridiani
Foto Uff. Stampa Fili Meridiani
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Si è concluso a Pallagorio il Laboratorio Creativo in Natura, il percorso di educazione ambientale promosso da Fili Meridiani che, da novembre a giugno, ha coinvolto i bambini dell'Arberia crotonese in un ciclo di appuntamenti dedicati alla scoperta del patrimonio naturalistico, culturale e identitario del territorio.

L'ultimo incontro si è svolto nella fattoria di Claudia Levato, dove i partecipanti hanno vissuto un'esperienza immersiva a contatto con la natura. Attraverso il racconto della sua scelta di tornare alla terra, la padrona di casa ha illustrato come il rispetto per l'ambiente, la valorizzazione delle produzioni locali e la passione possano trasformarsi in un autentico progetto di vita.

Durante la visita i bambini hanno conosciuto da vicino gli animali della fattoria, osservando cani, galline e il lavoro delle api nella produzione del miele. Ampio spazio è stato dedicato anche alla coltivazione della lavanda, occasione per approfondire il tema della biodiversità e dell'importanza degli insetti impollinatori per gli ecosistemi naturali.

La giornata si è conclusa al MUZÉ con la consegna degli attestati di partecipazione e con la premiazione dei riconoscimenti ottenuti nella rassegna folkloristica di Vena di Maida, grazie al progetto dedicato alla valorizzazione della lingua e della cultura arbëreshë sviluppato nel corso del laboratorio.

Nel corso dei mesi il progetto ha trasformato il territorio in una vera aula a cielo aperto. I bambini hanno approfondito la conoscenza della fauna locale, delle caratteristiche del legno, delle piante tintorie e dei colori naturali, delle tradizioni arbëreshë legate alle uova rosse pasquali, partecipando inoltre a escursioni nella macchia mediterranea e a laboratori dedicati alla lingua e alla cultura del territorio.

Le attività sono state coordinate da Alessandro Frontera, guida ambientale di Fili Meridiani, insieme a Raffaella Bossio, Stefania Demasi, Rosanna Panebianco e Rosina Marra, in un percorso che ha ricevuto anche il patrocinio del WWF Crotone.

«Con questo laboratorio abbiamo voluto offrire ai bambini qualcosa che andasse oltre la semplice trasmissione di nozioni. Abbiamo cercato di costruire un rapporto autentico con il territorio, accompagnandoli nella scoperta della natura attraverso esperienze concrete. Educare all'ambiente significa educare allo stupore, alla curiosità e al rispetto: solo conoscendo ciò che ci circonda possiamo imparare a prendercene cura e a sentirlo parte della nostra identità», ha dichiarato Alessandro Frontera.

Sulla stessa linea Rosanna Panebianco, responsabile dei laboratori di Fili Meridiani: «In questi mesi abbiamo visto nascere relazioni, entusiasmo e tanta voglia di scoprire. Ogni incontro è stato un'occasione per imparare insieme, ascoltare, osservare e sperimentare. I bambini ci hanno insegnato ancora una volta quanto la curiosità sia il motore più potente dell'apprendimento e quanto sia importante creare esperienze che li mettano in contatto con la natura e con la cultura del territorio».

Per Ettore Bonanno, presidente di Fili Meridiani, il laboratorio rappresenta pienamente la missione dell'associazione: «Abbiamo scelto di unire educazione ambientale, cultura arbëreshë e conoscenza del patrimonio locale perché crediamo che il futuro delle nostre comunità passi dalla capacità dei bambini di riconoscere il valore dei luoghi in cui vivono. Vedere crescere il loro entusiasmo incontro dopo incontro è stata la conferma che esperienze come questa possono lasciare un'impronta profonda e contribuire a formare cittadini più consapevoli, responsabili e legati alla propria terra».

Con la consegna degli attestati si chiude così un percorso che ha saputo coniugare educazione ambientale, tradizioni e identità locale, lasciando ai più piccoli nuove conoscenze e una maggiore consapevolezza del valore del territorio in cui vivono.

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