Pallagorio - Al Muzé l’Arbëria incontra il mondo
Da Albania, Kosovo, Germania, Belgio, cresce il numero di visitatori che scelgono Pallagorio per conoscere e vivere la cultura arbëreshe
Pallagorio - L’Arbëria continua a incontrare il mondo nelle sale del MUZÉ – Spazio Arbëria di Pallagorio. Nelle ultime settimane sono arrivati visitatori dall’Albania, dal Kosovo, dalla Germania, dal Belgio e da diverse regioni italiane, confermando un interesse crescente verso la storia, la lingua e le tradizioni delle comunità arbëreshe. Storie e motivazioni diverse accompagnano ogni visita. C’è chi arriva a Pallagorio per ritrovare le proprie radici e ricostruire un legame familiare con l’Arbëria, chi ne ha sentito parlare e desidera conoscerla per la prima volta, chi invece inserisce il MUZÉ all’interno di un viaggio alla scoperta delle comunità e dei territori arbëreshë della Calabria.
Il MUZÉ nasce proprio con questa vocazione: non essere soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di incontro, racconto e condivisione, capace di mettere in relazione persone, generazioni e territori. Ogni visitatore porta con sé una storia e ne incontra altre. La lingua, i simboli, le tradizioni, la memoria e la contemporaneità dell’Arbëria diventano così strumenti attraverso cui creare nuove relazioni. «Ogni visita al MUZÉ è molto più di un ingresso in uno spazio culturale: è un incontro. Vedere arrivare persone dall’Albania, dal Kosovo, da diversi Paesi europei e da tante parti d’Italia ci conferma che l’Arbëria può parlare anche oltre i propri confini. Vogliamo che il MUZÉ continui a essere una porta aperta sul nostro territorio, un luogo nel quale ritrovarsi, conoscersi e costruire nuovi legami», sottolinea Ettore Bonanno, presidente di Fili Meridiani APS.
Il percorso portato avanti da Fili Meridiani APS punta infatti a trasformare la valorizzazione dell’identità arbëreshe anche in un’occasione di promozione territoriale, favorendo visite, esperienze e relazioni con realtà italiane e internazionali. Un lavoro che parte da Pallagorio e guarda all’intera Arbëria: perché ogni visita diventa un incontro e ogni incontro un nuovo filo che unisce persone e comunità.