Oncologia di Crotone, Barbuto: «Risposta sconcertante, Occhiuto venga a vedere il disastro»

La consigliera regionale del M5S boccia la replica all’interrogazione sul reparto del San Giovanni di Dio e denuncia criticità strutturali e organizzative ancora irrisolte

A cura di Redazione
12 luglio 2026 09:29
Oncologia di Crotone, Barbuto: «Risposta sconcertante, Occhiuto venga a vedere il disastro» - Foto: Redazione
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CROTONE – È durissima la replica della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, alla risposta fornita dalla Regione Calabria alla sua interrogazione sullo stato del reparto di Oncologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Per l’esponente pentastellata, quanto riportato dagli uffici regionali sarebbe «parziale, approssimativo» e dimostrerebbe «una gravissima e imperdonabile mancanza di conoscenza dello stesso ospedale, dei suoi spazi e delle reali esigenze dei pazienti».

Barbuto contesta le soluzioni illustrate dalla Regione, ritenendole insufficienti rispetto alle prescrizioni contenute nel rapporto redatto dai NAS di Cosenza dopo l’ispezione del 1° aprile 2025, oltre che inadeguate alle necessità di pazienti e personale sanitario.

Nel mirino della consigliera finisce innanzitutto il progetto di separare i reparti di Oncologia e Nefrologia attraverso una “struttura leggera”. Secondo Barbuto, infatti, i due servizi continuerebbero a condividere gli stessi spazi. «Anche realizzando un tramezzo – sostiene – degenti, familiari e utenti sarebbero comunque costretti ad attraversare Oncologia per raggiungere Nefrologia. Bagni e pavimentazione restano comuni, per cui il problema della promiscuità non verrebbe affatto risolto».

L’esponente del M5S evidenzia poi quella che definisce la principale criticità organizzativa: la separazione fisica tra il Day Hospital oncologico, situato al quinto piano sopra il Pronto Soccorso, e il reparto di degenza, collocato al sesto piano in un’ala opposta dell’ospedale.

«In caso di emergenza – afferma – il personale sanitario è costretto a percorrere un tragitto complesso tra piani diversi per raggiungere i pazienti, con evidenti rischi nella gestione delle urgenze. La soluzione sarebbe stata unificare il servizio su un unico piano, ma nella risposta della Regione non c’è alcun riferimento a questa ipotesi».

Barbuto richiama inoltre l’attenzione sulle condizioni del Day Hospital, denunciando una sala d’attesa troppo piccola, pazienti costretti a rimanere in piedi, una pavimentazione danneggiata all’ingresso e un locale di dimensioni ridotte utilizzato per i prelievi. La consigliera propone, nell’immediato, di ampliare la sala d’aspetto sfruttando gli ambulatori attualmente inutilizzati presenti sullo stesso piano.

Infine, la rappresentante del Movimento 5 Stelle rivolge un appello diretto al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, invitandolo a visitare personalmente il presidio ospedaliero crotonese.

«Venga a Crotone, percorra questi reparti e si confronti con pazienti e operatori sanitari, invece di affidarsi a relazioni cartacee errate. Colga l’occasione anche per assumere impegni concreti sull’attuazione della mozione sullo screening oncologico approvata all’unanimità il 9 giugno, considerato che alla mia richiesta di incontro inviata tramite PEC un mese fa non è mai arrivata risposta».

La conclusione è un nuovo richiamo all’attenzione istituzionale sul territorio: «Crotone non può più accontentarsi delle briciole. I cittadini meritano rispetto, dignità e risposte immediate».

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