Oltre i sensi, a Crotone la prima cena al buio solidale
L'iniziativa promossa da APS Il Teorema della Sostenibilità in collaborazione con ANPVI
Crotone - Lunedì 28 aprile, Storie Dipinte era al completo. Nessuna luce. Nessun vantaggio visivo. Solo profumi che non si riescono a nominare, sapori riconosciuti a metà, voci che diventano volti e mani che cercano il bicchiere nel buio. Per una sera, il buio non era un ostacolo. Era il punto di partenza.
Oltre i sensi — una serata solidale sensoriale è stata la prima cena al buio della storia di Crotone, promossa e organizzata da APS Il Teorema della Sostenibilità, con il presidente Giovanni Buscema e la vicepresidente dott.ssa Simona Tricoli, in collaborazione con ANPVI, Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti, sezione provinciale di Crotone, rappresentata dal presidente provinciale Antonio Scalise, e con Angela Oppido e Giuseppe Giuda, titolari di Storie Dipinte, che hanno creduto nel progetto fin dal primo momento e reso possibile — con il loro spazio e la loro accoglienza — un'esperienza che Crotone non aveva mai vissuto prima.
A guidare i presenti nel buio, chi quella dimensione la conosce davvero: le persone di ANPVI, con Antonio Scalise, che ha portato all'evento non solo la sua associazione ma la sua storia personale e la sua testimonianza diretta.
Spazio alla solidarietà
La serata ha avuto anche una dimensione concreta di solidarietà: parte del ricavato è stata devoluta ad ANPVI, a sostegno delle attività che l'associazione porta avanti ogni giorno sul territorio a favore delle persone prive della vista e ipovedenti. "La sostenibilità sociale non si spiega, si vive. Questa serata è la dimostrazione concreta che includere non è un'opzione. È una scelta. E quando si spegne la luce, restano le persone — e ci si accorge che la vera comunità si costruisce proprio lì." Il locale era pieno. Le persone sono rimaste fino alla fine. E quando si è riaccesa la luce, qualcosa era già cambiato.