Olio extravergine di oliva, a Cirò Marina successo per il Forum “La Calabria attraverso i Racconti”
Dal CREA all’Accademia dei Georgofili, chef, ricercatori e istituzioni a confronto su qualità, cultura e futuro dell’olivicoltura calabrese
In una suggestiva cornice fatta di anfore antiche, reperti archeologici e cucina d’autore, Cirò Marina è stata protagonista di un’importante giornata di studio, promozione e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva calabrese, con la terza edizione del Forum “La Calabria attraverso i Racconti”. Un evento capace di unire identità, ricerca scientifica e gusto, celebrando l’oro verde di Calabria come patrimonio culturale, economico e identitario.
La giornata, intensa e molto partecipata, ha posto al centro il valore dell’EVO nella dieta mediterranea e nel sviluppo sostenibile dei territori, riunendo esperti, ricercatori, chef di fama, rappresentanti istituzionali e numerosi appassionati del settore.
L’iniziativa è stata ideata e promossa dall’archeo-chef e Ambasciatore culinario della Calabria, Salvatore Murano, e dal Consultore della Regione Calabria in Germania, Silvestro Parise, con il coordinamento dell’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici e dell’Associazione Kalabria Italiae Mundi, in collaborazione con la Sezione Unione Europea dell’Accademia dei Georgofili e il CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria.
Tema centrale dei lavori, “La cultura millenaria dell’olio extravergine di oliva in Calabria: storia, paesaggio, salute e gusto in cucina e a tavola”, con un focus particolare sulla necessità di accrescere la consapevolezza nell’uso dell’olio EVO e sulla promozione della Carta degli Oli Extravergini DOP e IGP calabresi.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Calabria, Sergio Ferrari, del Presidente dell’Associazione Regionale Cuochi “I Pittagorici” APS, Salvatore Murano, e del Presidente dell’Associazione Kalabria Italiae Mundi, Silvestro Parise, si è aperto il confronto coordinato dal giornalista enogastronomico Gianfranco Manfredi, con un parterre di relatori di alto profilo provenienti dal mondo accademico, scientifico e gastronomico.
La prima sessione è stata dedicata alla divulgazione scientifica e alla cultura dell’olio. Emilia Reda e Milena Verrascina del CREA – Centro Politiche e Bioeconomia hanno presentato il progetto “Oleario. Dove l’Italia lascia il segno”, mentre Elena Santilli del CREA – Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura ha illustrato il valore della Carta degli Oli come leva di creatività gastronomica. Gabriella Lo Feudo, biologa, ha approfondito il ruolo dell’etichetta alimentare nella cucina d’autore, seguita dall’intervento di Stefania Mancuso, archeologa e docente allo IULM di Milano, nonché Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Grande attenzione ha suscitato la relazione di Amy Riolo, chef pluripremiata, autrice di 22 libri, giornalista e Ambasciatrice della Dieta Mediterranea, che ha raccontato il suo legame con la Calabria, definendo l’olio extravergine di oliva come il vero “oro verde” della regione, elemento centrale non solo in cucina ma anche nella tradizione medicinale mediterranea.
A seguire, Massimiliano Pellegrino, Capo Panel del CREA, ha guidato il pubblico in un coinvolgente viaggio sensoriale tra olio e cibo, offrendo strumenti pratici per riconoscere qualità e caratteristiche dell’EVO.
Nel pomeriggio, dopo una pausa conviviale ispirata al banchetto enotrio e al simposio greco, curata dagli chef dell’Associazione Regionale Cuochi “I Pittagorici” APS, i lavori sono ripresi con una seconda sessione di interventi.
Il professore Daniele Castrizio ha condotto un affascinante excursus storico sul valore simbolico dell’olio nell’antichità, soffermandosi sulle anfore panatenaiche. Ampio spazio è stato dedicato al territorio con Natale Carvello, Presidente del GAL Kroton, che ha illustrato le cultivar del basso Ionio crotonese e le azioni di valorizzazione della Pennulara. Da remoto, Lilia Infelise, fondatrice e presidente di ARTES, ha presentato un’analisi sui numeri dell’import-export dell’olio italiano in Europa, evidenziando criticità e opportunità del settore.
A chiudere il ciclo di relazioni, Valerio Caparelli, giornalista enogastronomico ed esperto di marketing territoriale, e Thomas Vatrano, accademico nazionale dell’ulivo e dell’olio di Spoleto, che hanno acceso i riflettori sulla straordinaria biodiversità olivicola calabrese.
La giornata si è conclusa con una cena conviviale, suggellando un evento capace di coniugare rigore scientifico, divulgazione, cultura gastronomica e valorizzazione delle eccellenze locali.
Protagonisti anche numerosi chef e maestri della cucina calabrese, tra cui Michele Alessio, Ercole Villirillo, Luigi Quintieri, Giampiero Monterosso, Antonio Franzè, Rocco Ianni, Pierluigi Vacca, Salvatore Murano e il maestro pasticcere Paolo Caridi, figura di riferimento della pasticceria identitaria e coordinatore nazionale del Distretto Identitario Alimentare.
L’Associazione Cuochi Pittagorici, forte del successo dell’iniziativa, guarda già alla prossima edizione, con l’obiettivo di continuare a raccontare la Calabria dell’olio e della cucina attraverso un percorso che unisce tradizione, innovazione e passione, trasformando il sapere in una vera festa dei sensi.