Obesità: aumentano stigma, falsi miti e isolamento

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19 gennaio 2026 11:24
Obesità: aumentano stigma, falsi miti e isolamento -
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MILANO (ITALPRESS) – A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno, mentre milioni di persone abbandonano i buoni propositi in quello che spesso viene definito “Quitter’s Day”, o “il giorno di chi molla”, la nuova indagine europea di Novo Nordisk rivela il profondo senso di isolamento e stigmatizzazione che vivono le persone con obesità, spesso accentuato da falsi miti e da una comprensione ancora limitata di questa condizione.

Dall’indagine, condotta in 5 Paesi europei tra cui l’Italia, è emerso che il 31% degli intervistati nel nostro Paese non sa che l’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce l’obesità come una malattia cronica; un aspetto che può alimentare l’idea sbagliata che perdere peso sia una semplice questione di “mangiare meno e muoversi di più”, e non una condizione complessa legata a fattori genetici, fisiologici, psicologici, sociali e ambientali. Per chi convive con questa condizione, la pressione dei buoni propositi di inizio anno può alimentare un profondo senso di isolamento.

L’indagine mostra come, tra coloro che hanno deciso di iniziare a gennaio un percorso di perdita di peso, la mancanza di sostegno sia la difficoltà principale che li porta a desistere, citata dal 53% degli intervistati. Inoltre, secondo l’88% degli intervistati le persone con obesità sono vittime di stigma a causa del proprio peso.

Questi risultati evidenziano il bisogno urgente di ripensare al modo in cui si parla di obesità e perdita di peso, andando oltre l’idea della responsabilità individuale e incoraggiando un approccio olistico basato sul supporto della comunità.

“La cultura dei buoni propositi per l’anno nuovo, anche se mossa da buone intenzioni, rischia di rafforzare una visione semplicistica e sbagliata dell’obesità, portando le persone a colpevolizzarsi ingiustamente e a subire il peso dello stigma soprattutto quando i loro sforzi per perdere peso falliscono – commenta Iris Zani, Presidente di FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità -. Secondo l’indagine, solo poco più della metà delle persone con obesità intervistate ritiene che la società consideri l’obesità per ciò che è – una malattia cronica -, e non come scelta di vita: un dato che evidenzia quanto resta ancora da fare per eliminare lo stigma verso chi ne soffre”.

“Gestire l’obesità è un percorso coraggioso e lungo che non dovrebbe essere affrontato da soli – aggiunge Eligio Linoci, Vicepresidente FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità -. Oggi è necessario spostare l’attenzione dalla semplice perdita di peso al benessere complessivo della persona e promuovere una rete di supporto per trasformare quello che è noto come il “Quitter’s Day”, un momento delicato vissuto da molti in silenzio e solitudine, in una giornata di impegno collettivo”

L’obesità rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie a livello europeo; si stima che in Italia circa il 47% degli adulti (23,3 milioni) è in eccesso di peso e di questi circa il 12% vive con obesità (5,8 milioni), con conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita, oltre al notevole onere economico che grava sulla società. Novo Nordisk è da sempre impegnata nel promuovere una maggiore consapevolezza sull’obesità e offrire un aiuto concreto alle persone per affrontare questa malattia.

Per questo lo scorso anno è stato lanciato il portale Novo IO, un portale online dove è possibile trovare strumenti e risorse utili, ma anche prenotare un consulto virtuale o in presenza con team medici multidisciplinari, in grado di offrire percorsi di cura personalizzati.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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