Nuovo Consiglio Nazionale degli Architetti: Francesco Livadoti sarà tesoriere
Alessandro Panci è stato eletto presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC)
Alessandro Panci è stato eletto presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).
"Il prossimo Consiglio Nazionale si trova di fronte a una sfida cruciale: assumere una responsabilità collettiva verso la società, orientando la propria azione verso una visione profondamente contemporanea. In un contesto in continua trasformazione, questa pluralità non è un limite, ma una risorsa strategica per affrontare le complessità del presente e costruire risposte efficaci per il futuro", ha dichiarato il neopresidente Panci.
Il programma punta a rafforzare il ruolo istituzionale del CNAPPC nel rapporto con le sedi decisionali, rendendosi disponibile a contribuire attivamente, in dialogo con il Governo e il Parlamento, alla definizione di leggi sui temi centrali per la qualità dell’ambiente costruito.
"In particolare", ha aggiunto Panci, "rispetto al Piano Casa nazionale, il Consiglio deve avanzare un contributo operativo fondato su indirizzi prioritari: promuovere la rigenerazione urbana come alternativa al consumo di suolo, incentivare il recupero e la riqualificazione energetica e sismica, e rafforzare il ruolo del concorso di progettazione come strumento ordinario. Un Piano Casa non deve essere solo risposta quantitativa al fabbisogno abitativo, ma leva strategica per migliorare le città e i territori. Il CNAPPC deve essere motore di visione, azione e credibilità, incidendo concretamente sulla qualità degli spazi e della vita delle comunità".
L’insediamento della nuova squadra che guiderà il consiglio per i prossimi cinque anni vede, oltre a Panci, Salvatore La Mendola e Veronica Leone con il ruolo di vicepresidenti e Cristiano Guernieri in quello di segretario, Francesco Livadoti è stato nominato Tesoriere, segna l’inizio di un nuovo percorso per i 150.000 architetti italiani
Veronica Leone (vicepresidente CNAPPC) ha espresso soddisfazione, evidenziando l’importanza del legame con il territorio: "Questa elezione rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo della nostra comunità professionale nei processi decisionali nazionali. Assumo questo impegno mettendo a disposizione l’esperienza maturata sul campo in questa importante fase di trasformazione per il mondo dell’architettura"
Salvatore La Mendola (vicepresidente CNAPPC) ha sottolineato l'importanza delle sfide legislative imminenti: "Siamo pronti ad affrontare con grinta le tante riforme già in calendario, come quelle sulla direttiva comunitaria appalti, sul testo unico dell’edilizia e sull’ordinamento professionale. A queste si aggiungono nuove leggi fondamentali per le nostre politiche, come la promozione dell’architettura e la rigenerazione urbana"
Cristiano Guernieri (segretario CNAPPC) "Ringrazio il Consiglio per la fiducia accordatami. Il lavoro è iniziato da subito, con la volontà di essere immediatamente operativi e di dare risposte concrete alla professione. Il programma nato da un percorso condiviso in questi quattro anni con gli Ordini territoriali, rimette al centro il ruolo sociale dell’architetto e la sua responsabilità nei processi di trasformazione del Paese. Elemento centrale del nuovo percorso è anche il “patto di lealtà” sottoscritto tra colleghi, inteso come impegno reciproco alla collaborazione, alla trasparenza e al rispetto istituzionale. Un patto che vuole superare divisioni e personalismi, per costruire un sistema ordinistico più coeso, efficace e rappresentativo. In questa “lavagna politica” abbiamo voluto portare anche il valore del tempo: decidere, agire e costruire risposte tempestive per il futuro della professione. Il fattore tempo diventa un modus operandi non solo per progettare il futuro, ma cominciare a costruirlo ora. Una sfida che guarda alla professione dell’architetto non come categoria chiusa, ma come presidio culturale, tecnico e civile al servizio della collettività.".
Francesco Livadoti (tesoriere CNAPPC) ha evidenziato la natura strategica del suo incarico: "Sarà un mandato all'insegna dell'ascolto degli Ordini Provinciali e dei Territori. Il ruolo di tesoriere è un incarico politico: usare le risorse significa decidere quali priorità dare alla professione, come giovani, innovazione e servizi, seguendo principi di trasparenza, sostenibilità ed etica nella gestione del denaro collettivo".
Il nuovo Consiglio nasce con l'obiettivo di promuovere una visione unitaria, pluralista e contemporanea, capace di valorizzare le diversità territoriali e le molteplici forme dell’esercizio professionale. Il programma, denominato "Manifesto della Concretezza", punta a trasformare il CNAPPC in un organismo capace di incidere concretamente sulla qualità delle città e degli spazi di vita.
Obiettivi e primi passi: Il programma prevede un’azione immediata focalizzata sull'ascolto dei territori e sulla trasparenza. Nei primi 105 giorni di mandato, il Consiglio darà priorità all'avvio della riforma dei regolamenti interni e alla creazione di un Centro Studi, di un Centro Servizi a supporto degli Ordini provinciali, supportando tutta l’attività dell'istituzione attraverso l’implementazione della struttura di comunicazione.
ll nuovo CNAPPC intende evidenziare come l'architetto svolga un ruolo cruciale di garanzia per il cittadino. Lontano da logiche di settore, la professione si pone come un presidio di legalità e competenza tecnica costantemente a servizio delle comunità, assicurando che ogni intervento rispetti gli standard di sicurezza e armonia necessari al vivere civile.