Nella casa circondariale di Catanzaro torna la “Partita con mamma e papà”
Un’iniziativa europea per tutelare il diritto dei bambini alla relazione familiare
Catanzaro - Martedì 7 luglio 2026, alle ore 10:30, presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro in via Tre Fontane 28, si terrà una nuova edizione della “Partita con mamma e papà”, iniziativa giunta al decimo anno di attività e promossa da Bambinisenzasbarre ETS nell’ambito della campagna europea di sensibilizzazione “Non un mio crimine ma una mia condanna”.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, nasce con l’obiettivo di trasformare, per un giorno, gli istituti penitenziari in spazi di incontro, gioco e relazione tra genitori detenuti e figli, rafforzando un legame affettivo che la detenzione tende inevitabilmente a mettere alla prova.
Il valore del gioco come strumento di relazione
Attraverso attività sportive, laboratori creativi e momenti di condivisione, la “Partita con mamma e papà” consente ai bambini di vivere un tempo di vicinanza autentica con i propri genitori detenuti. Un’esperienza che, negli anni, si è affermata come uno degli strumenti più significativi sviluppati da Bambinisenzasbarre per tutelare il diritto dei minori alla continuità della relazione familiare.
Il diritto è sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e richiamato anche dalla “Carta dei diritti dei figli di genitori detenuti”, che riconosce la centralità del legame affettivo anche in contesti di detenzione.
Una rete europea per i diritti dei bambini
L’edizione 2026 si inserisce nel più ampio progetto europeo “Game with Mum and Dad”, promosso dalla rete Children of Prisoners Europe (COPE) e sviluppato sul modello italiano di Bambinisenzasbarre. L’iniziativa coinvolge diversi Paesi e istituti penitenziari, con l’obiettivo di promuovere una cultura penitenziaria più attenta ai diritti dei bambini con genitori detenuti.
In Europa si stima che siano oltre 2,4 milioni i minori che vivono questa condizione, circa 100 mila in Italia. In questo contesto, il gioco diventa uno strumento concreto di relazione, ascolto e inclusione, capace di ridurre stigma e isolamento sociale.
Un progetto condiviso tra istituzioni e territorio
La “Partita con mamma e papà” coinvolge ogni anno numerosi istituti penitenziari italiani grazie alla collaborazione delle direzioni carcerarie, del personale educativo, della Polizia Penitenziaria e delle realtà associative del territorio.
Il progetto è organizzato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e gode del patrocinio dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, oltre al sostegno di Poste Italiane e Fondazione Cariplo, e del patrocinio di Regione Lombardia per le iniziative svolte sul territorio regionale.
Un lavoro di rete che consente di trasformare, anche solo per qualche ora, lo spazio carcerario in un luogo di incontro, ascolto e vicinanza familiare.