“Nebbie su Maribor” al Muzé con l'autore arbëresh Giuseppe Amato

Il giovane scrittore arbëresh di 15 anni, originario di Carfizzi, ha protagonista la serata della rassegna “Voci d’autore al Muzé”, offrendo una nuova e affascinante narrazione contemporanea

A cura di Redazione
30 marzo 2026 21:00
“Nebbie su Maribor” al Muzé con l'autore arbëresh Giuseppe Amato - Foto: Uff. Stampa Fili Meridiani
Foto: Uff. Stampa Fili Meridiani
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Pallagorio – Un viaggio tra mistero, identità e nuove narrazioni ha animato nella serata di ieri il Muzé – Spazio Arbëria, che ha ospitato un nuovo appuntamento della rassegna “Voci d’autore al Muzé”.

Protagonista dell’incontro è stato Giuseppe Amato, giovanissimo scrittore arbëresh di appena 15 anni, originario di Carfizzi, che con il suo giallo “Nebbie su Maribor” ha saputo incantare e affascinare il pubblico presente. Un’opera intensa e suggestiva, ambientata nella nebbiosa città slovena, dove passato e presente si intrecciano in un mistero oscuro.

È stato particolarmente bello e significativo vedere un giovanissimo autore confrontarsi con il pubblico con passione, consapevolezza e sorprendente maturità, offrendo uno sguardo nuovo e autentico sulla narrazione contemporanea.

Della sua Carfizzi, paese natale di Carmine Abate, Giuseppe porta con sé ispirazioni, atmosfere e l’eredità dei grandi maestri che hanno influenzato il suo percorso sin da giovanissimo, rendendo la sua scrittura già coinvolgente e promettente.

A dialogare con l’autore è stata Ursula Basta, vicepresidente dell’associazione Fili Meridiani, che ha guidato un confronto aperto e partecipato, coinvolgendo attivamente il pubblico. Un momento di scambio autentico che ha trasformato la presentazione in un’esperienza collettiva, capace di andare oltre la semplice narrazione.

Significativa anche la partecipazione di pubblico proveniente da Carfizzi, San Nicola dell’Alto e Pallagorio, in un momento che ha simbolicamente unito l’Arbëria attorno alla cultura, alla lettura e alle nuove generazioni.

L’iniziativa conferma come l’Arbëria sia ancora oggi una terra viva, fertile e generativa dal punto di vista culturale, capace di esprimere nuove voci e nuovi talenti. In questo contesto, il Muzé si afferma con forza come uno spazio aggregativo fondamentale: un presidio culturale capace di contrastare la “siccità” che spesso attraversa i piccoli paesi, offrendo occasioni concrete di incontro, dialogo e crescita collettiva.

Un luogo che non solo ospita eventi, ma costruisce comunità, rafforza legami e restituisce centralità alla cultura come strumento vivo e necessario.

Un plauso, dunque, a Giuseppe Amato per il suo “Nebbie su Maribor”, un esordio che promette già un percorso ricco di prospettive e nuove storie.

La rassegna “Voci d’autore al Muzé” proseguirà con nuovi appuntamenti, consolidando il Muzé come punto di riferimento per la cultura e la narrazione nel cuore dell’Arbëria.

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