Nautica, porti calabresi come porte verso l’entroterra: l’appello da Tropea
Claudio Guarascio dei Costruttori Nautici dei Due Mari: “Non basta l’attracco, il turista va accompagnato dentro la Calabria”
La Calabria può allungare la propria stagione turistica anche attraverso il mare, ma per riuscirci deve cambiare il modo di concepire i suoi porti. Non più semplici punti di attracco, ma vere porte verso l’entroterra, capaci di trasformare l’arrivo dal mare in un’esperienza che coinvolga territori, borghi, cultura, enogastronomia e natura.
È questo il messaggio lanciato da Claudio Guarascio, presidente dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, intervenuto a Tropea nel corso del talk “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, inserito nella quinta tappa di Mare Dentro, iniziativa promossa dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria.
Una riflessione che parte dalla nautica per allargarsi al futuro turistico della regione. «Se la Calabria vuole allungare davvero la stagione turistica oltre i tre o quattro mesi estivi – è il ragionamento – deve smettere di pensare la portualità come semplice attracco e iniziare a governarla come infrastruttura di connessione tra mare e territorio».
Porti come cerniere tra costa ed entroterra
Secondo Guarascio, chi arriva in Calabria dal mare deve poter trovare una rete di servizi in grado di accompagnarlo alla scoperta del territorio. Mobilità, accoglienza, esperienze gastronomiche, patrimonio culturale e percorsi naturalistici dovrebbero diventare parte integrante dell’offerta.
Il riferimento a Tropea è diretto. La destinazione, anche grazie al lavoro dell’amministrazione guidata dal sindaco Nicolò Macrì, rappresenta un esempio di come reputazione, organizzazione e qualità possano contribuire ad allungare il periodo di attrattività turistica.
La sfida, ora, è trasformare queste esperienze in un modello regionale, costruendo una vera rete nautica capace di generare presenze anche al di fuori dei mesi di punta.
Una rete di scali verso Sicilia, Eolie, Grecia e Balcani
L’associazione rappresenta 140 imprese tra cantieri e filiera collegata, con un fatturato complessivo superiore ai 65 milioni di euro. Da questo osservatorio arriva la proposta di una portualità più distribuita e attrezzata, con alcuni scali strategici sul Tirreno e sullo Jonio.
L’obiettivo sarebbe intercettare anche imbarcazioni di piccola e media stazza e rafforzare i collegamenti verso Eolie e Sicilia, ma anche verso Grecia e Balcani.
Per farlo, però, servono infrastrutture adeguate: banchine, fondali con pescaggio sufficiente, servizi efficienti e soprattutto una strategia comune. «Non una somma di approdi isolati», è il concetto ribadito da Guarascio, ma una rete capace di portare il visitatore dal mare alla scoperta della Calabria.
La nautica calabrese nelle fiere internazionali
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema della promozione del comparto. Guarascio ha evidenziato il lavoro avviato con la Regione Calabria e con l’assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese per accompagnare le imprese calabresi alle principali fiere nautiche, tra cui Genova e Düsseldorf.
Una scelta considerata positiva, ma che secondo il presidente dei Costruttori Nautici dei Due Mari deve essere accompagnata da un sostegno maggiore alla presenza fisica delle imbarcazioni.
Gli stand istituzionali, infatti, rappresentano uno strumento importante di promozione, ma la forza commerciale della nautica passa anche dalla possibilità di vedere e toccare le barche. Da qui l’appello rivolto alla Regione e, in particolare, al direttore generale del Dipartimento Turismo Roberto Cosentino, intervenuto al talk, affinché vengano sostenuti maggiormente i costruttori anche nei costi legati al trasporto, allestimento e partecipazione alle manifestazioni fieristiche.
Elettra e la sfida della mobilità sostenibile
Tra gli esempi concreti di innovazione portati a Tropea c’è anche Elettra, la barca elettrica realizzata dal gruppo e presentata come modello di una nautica orientata alla sostenibilità.
L’obiettivo è sviluppare collegamenti sul mare a costi accessibili e con un impatto ambientale ridotto, aprendo nuove possibilità di fruizione della costa calabrese. Il progetto guarda anche all’evoluzione delle batterie al sale, tecnologia sulla quale sono impegnati importanti centri di ricerca e realtà produttive.
Un settore in evoluzione rispetto al quale, secondo Guarascio, la Calabria dovrebbe farsi trovare pronta.
Laghi La Vota, tra ricerca e nuove opportunità
Un altro tema riguarda l’area ZSC dei Laghi La Vota, nel territorio di Gizzeria, zona di particolare interesse ambientale e produttivo.
Il presidente dell’associazione ha ricordato il lavoro avviato con realtà di ricerca di Lamezia e Bologna, insieme all’interesse manifestato da alcuni pescatori per possibili attività legate all’allevamento di vongole e cozze.
Un percorso che, è stato sottolineato, dovrà necessariamente passare attraverso studi scientifici, regole e autorizzazioni, nel pieno rispetto dell’equilibrio dell’area. Ma che potrebbe rappresentare un esempio di come ricerca, comunità locali e sviluppo sostenibile possano procedere nella stessa direzione.
Un nuovo dialogo tra mare, ambiente e sviluppo
La tappa di Tropea ha infine rappresentato, per i Costruttori Nautici dei Due Mari, un'occasione per rilanciare un metodo di lavoro basato sul dialogo tra settori.
Ambiente, portualità, cantieristica, pesca, turismo, ricerca e mobilità sostenibile non possono essere affrontati come compartimenti separati. È necessario costruire una visione comune nella quale la tutela del mare diventi anche una possibilità di sviluppo ordinato e duraturo.
In questa prospettiva, l’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, guidato dal direttore generale Raffaele Greco, viene indicato come interlocutore con cui continuare a sviluppare un confronto concreto.
Perché il vero salto di qualità, secondo i Costruttori Nautici dei Due Mari, non consiste semplicemente nel far arrivare una barca in Calabria. La sfida è fare in modo che chi arriva dal mare abbia un motivo per scendere a terra, restare più a lungo e scoprire tutto ciò che la regione custodisce oltre la sua costa.