Nasce la Comunità Energetica Rinnovabile “Riviera dei Cedri”.

Dalla collaborazione tra Legambiente Riviera dei Cedri e Gamian Consulting un progetto territoriale per energia pulita, autonomia e benefici sociali

A cura di Redazione
09 febbraio 2026 21:00
Nasce la Comunità Energetica Rinnovabile “Riviera dei Cedri”. -
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Dall’intesa tra Legambiente Riviera dei Cedri e Gamian Consulting, realtà attiva nella gestione e nello sviluppo di infrastrutture energetiche con focus sulle rinnovabili ed imprese e cittadini, prende forma la Comunità Energetica Rinnovabile “Riviera dei Cedri – CER Riviera dei Cedri”. Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di portare la transizione energetica dentro le comunità, rendendola un progetto concreto, partecipato e immediatamente orientato ai risultati.

La CER Riviera dei Cedri punta a coinvolgere Comuni, cittadini, famiglie, imprese, enti e realtà locali in un modello che consente di produrre e condividere energia rinnovabile, valorizzando l’energia generata sul territorio e rafforzando la capacità dell’area di rispondere in modo più autonomo, efficiente e sostenibile ai propri fabbisogni energetici.

Nelle Comunità Energetiche l’energia prodotta da impianti rinnovabili può essere condivisa tra produttori e consumatori connessi alla stessa cabina primaria, grazie alla rete di distribuzione che consente la condivisione “virtuale” dell’energia; un meccanismo che promuove l’efficienza, contribuisce alla riduzione delle emissioni e rende possibile una nuova alleanza locale tra chi produce e chi consuma.

Il progetto assume un valore strategico anche per la sua dimensione geografica e sociale. La Riviera dei Cedri, area ampia dell’Alto Tirreno cosentino composta da più centri e comunità, presenta fabbisogni energetici diffusi e spesso eterogenei. Proprio per questo la CER è concepita come una piattaforma territoriale, in grado di attivare presìdi e punti operativi nei diversi comuni e di accompagnare in modo ordinato nuove adesioni e nuovi progetti, favorendo la nascita di impianti rinnovabili e l’ingresso progressivo di nuove realtà del territorio. Un percorso che punta a creare una filiera locale dell’energia pulita e a trasformare la transizione energetica in un’opportunità stabile di sviluppo e coesione per l’intera area.

«Le comunità energetiche sono uno strumento concreto perché mettono insieme qualità progettuale, solidità tecnica e utilità pubblica. Con la CER Riviera dei Cedri vogliamo fare un passo avanti deciso: costruire un modello replicabile e ben governato, capace di trasformare l’autoproduzione e la condivisione dell’energia rinnovabile in un vantaggio reale per famiglie e imprese», dichiara Carolina Cairo, CFO di Gamian Consulting.

Come Gamian - continua Cairo - mettiamo in campo competenze di progettazione, gestione e sviluppo di infrastrutture energetiche, con l’obiettivo di rendere questa Comunità rapidamente operativa e in grado di sostenere nuovi impianti e nuove configurazioni energetiche sul territorio. Per noi significa dare concretezza alla transizione, più autonomia energetica, più efficienza, più valore che resta localmente. E significa farlo con un’impostazione chiara, governance, regole, capacità esecutiva e un percorso che accompagni le realtà locali dall’interesse iniziale alla piena operatività».

Da parte sua il presidente di Legambiente Riviera dei Cedri, Carlo Gaglianone sottolinea: «Questa CER nasce per mettere la transizione energetica nelle mani delle comunità, rendendo le persone protagoniste di un cambiamento necessario. È un modello che coniuga tutela ambientale, partecipazione e benefici sociali e che, in un’area vasta come la Riviera dei Cedri, può diventare un presidio di equità energetica e responsabilità condivisa», evidenziando come la dimensione comunitaria sia determinante per un percorso che punti a ridurre le emissioni e a costruire benefici diffusi, con un’attenzione concreta anche a chi oggi subisce maggiormente il peso dei costi energetici.

Un altro aspetto centrale del progetto riguarda la coesione sociale. Il progetto nasce anche per contribuire al contrasto della povertà energetica, prevedendo che una parte dei benefici generati dalla condivisione dell’energia venga destinata a finalità sociali sul territorio, insieme ad azioni di educazione ambientale e innovazione energetica capaci di accompagnare cittadini e imprese in un cambiamento reale.

«Aderire significa - conclude Cairo - compiere una scelta concreta: entrare in una comunità che produce e condivide energia rinnovabile, trasformando l’energia in un bene comune. Vuol dire valorizzare l’energia condivisa, generare ricadute economiche e ambientali misurabili e, soprattutto, trattenere valore sul territorio. È così che si rafforzano autonomia ed efficienza energetica, rendendo la transizione più vicina, utile e accessibile per tutti».

La Comunità Energetica Rinnovabile Riviera dei Cedri è aperta a tutti: Comuni, cittadini, famiglie, imprese, enti e associazioni. L’adesione avviene nel rispetto dei requisiti tecnici e territoriali previsti dalla normativa e dalle regole applicative, con l’ambizione di costruire una comunità sempre più ampia, capace di generare benefici diffusi e duraturi. È un invito, dunque, a partecipare a un modello in cui la produzione e la condivisione di energia rinnovabile diventano vantaggio collettivo, sviluppo locale e responsabilità condivisa.

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