Nando Brusco incanta il pubblico con “Tamburo è Voce” e le tradizioni calabresi

Il cantastorie di Belmonte Calabro emoziona nei teatri e nei luoghi culturali d’Italia con un tour all’insegna della musica popolare e della narrazione

A cura di Redazione
19 gennaio 2026 14:00
Nando Brusco incanta il pubblico con “Tamburo è Voce” e le tradizioni calabresi -
Condividi

Un successo dietro l’altro per Nando Brusco, cantastorie e percussionista di Belmonte Calabro, protagonista di un intenso tour invernale con il suo spettacolo “Tamburo è Voce”. Tra storie antiche, memorie del passato e ricerche timbriche, Brusco porta in scena la Calabria più autentica, con tamburi realizzati dalle migliori maestranze del Meridione.

Il periodo delle festività appena trascorse ha visto il musicista impegnato anche in altri due progetti collettivi: con i Cantori Calabri, insieme a Gerardo Vespucci, Piergiuseppe Maggi e Davide Magnone, e nello spettacolo “La notte di Natale di Vincenzo Padula, in compagnia di Vincenzo Mercurio e Caterina Verduci di Teatro Proskenion.

«Un tour entusiasmante – racconta Brusco – che mi ha portato con “Tamburo è Voce” in luoghi e spazi importanti, spesso non convenzionali, carichi di significati culturali. Penso allo Spin Time Lab di Roma, al Museo Castromediano di Lecce per il festival Mare Aperto, a Nettuno nella sala dell’associazione Baraonda, o al Museo del Brigantaggio di Itri, insieme ai cantastorie Antonio Smiriglia e Pasquale Valentino».

I concerti con i Cantori Calabri e Teatro Proskenion hanno restituito al pubblico la bellezza e la sensibilità di un approccio artistico, etnomusicologico e teatrale che oggi può fare la differenza nella valorizzazione delle radici popolari calabresi.

«Con i Cantori Calabri abbiamo proposto un concerto di Capodanno nella splendida Chiesa Madre di San Biagio V.M. di Amantea, un viaggio nelle tradizioni musicali locali già avviato a San Lucido, al Borgo Rosso. Con Teatro Proskenion, invece, è stata un’esperienza straordinaria lavorare su “La notte di Natale” – grande successo al Teatro Cilea di Reggio Calabria – un’opera senza tempo di cui i Calabresi dovrebbero andare orgogliosi».

La soddisfazione di Brusco si unisce alla volontà di continuare un percorso di ricerca costante, scandagliando tradizioni, fascino e significati del mondo popolare calabrese, con una visione valoriale e radicale, alla scoperta delle radici autentiche di una terra che rischia di cercare nuove identità senza prima riconoscere quelle storiche.

Segui CalabriaOk