Musica all’aperto e rumori, Crotone approva il piano che tutela il riposo
Dalla movida ai concerti, il territorio viene suddiviso in aree con differenti limiti acustici. Nuove regole di riferimento anche per locali, attività commerciali e manifestazioni
Crotone - Musica nei locali, concerti all'aperto, manifestazioni estive, attività commerciali e rumori che nelle ore serali e notturne possono disturbare il riposo dei residenti. È su questi aspetti della vita quotidiana che potrà incidere il nuovo Piano comunale di classificazione acustica approvato dal Consiglio comunale di Crotone con la deliberazione n. 83 del 27 ottobre 2026.
Il provvedimento introduce uno strumento che riguarda direttamente il modo in cui il rumore viene gestito nelle diverse zone della città. Non tutte le aree, infatti, hanno la stessa destinazione: un quartiere prevalentemente residenziale richiede livelli di tutela differenti rispetto a una zona caratterizzata da attività commerciali, locali pubblici o insediamenti industriali.
Ma cosa significa per chi organizza eventi o gestisce un locale?
Il Piano individua le diverse classi acustiche del territorio comunale, alle quali corrispondono specifici limiti di rumorosità. La questione riguarda anche la musica all'aperto. Concerti, spettacoli, intrattenimento nei locali con spazi esterni e manifestazioni pubbliche dovranno essere considerati nel rispetto della classificazione acustica della zona interessata e della normativa sulle emissioni sonore. Il piano, dunque, assume particolare rilevanza per le aree nelle quali convivono attività di intrattenimento e abitazioni.
Questo non significa che la musica all'aperto venga vietata o che scatti automaticamente un nuovo coprifuoco per i locali. La delibera approva la classificazione acustica, ma non introduce direttamente un calendario di chiusure, un orario generale per interrompere la musica o un divieto generalizzato di organizzare spettacoli.
A Crotone la musica all'aperto potrà arrivare a 70 decibel anche in aree abitate, ma con orari differenti a seconda della zona.
Il nuovo Piano acustico stabilisce anche regole precise per la musica nei locali e negli spazi all'aperto, con limiti di rumorosità e orari differenti a seconda delle zone della città. Il valore previsto in deroga è di 70 decibel (dB(A)), misurati sulla facciata degli edifici con ambienti abitativi, quindi nei punti in cui il rumore raggiunge i residenti.
Le disposizioni distinguono tre aree: Zona A, che comprende il lungomare a maggiore densità abitativa; Zona B, relativa alle parti meno densamente abitate del lungomare e ad altre aree periferiche; Zona C, riferita al centro cittadino.
Sul lungomare più densamente abitato (Zona A), dal 31 maggio al 30 settembre la musica è consentita fino alle ore 24. Nei venerdì e sabato è possibile proseguire fino alle 2, ma dopo mezzanotte gli impianti di amplificazione possono essere utilizzati soltanto all'interno dei locali e nel rispetto dei limiti ordinari previsti per le aree residenziali. Dal 1° ottobre al 30 maggio, invece, la musica deve terminare a mezzanotte, con una possibilità di prosecuzione fino all'1, esclusivamente all'interno, nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica.
Regole più ampie sono previste per la Zona B. Durante il periodo estivo, dal 31 maggio al 30 settembre, l'intrattenimento musicale può proseguire fino alle 3:30, sempre nel rispetto del limite di 70 decibel. Nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 30 maggio, il termine è fissato all'1:00.
Per il centro cittadino (Zona C), dal 7 gennaio al 14 dicembre, la musica è consentita fino a mezzanotte dal lunedì al giovedì e la domenica. Il venerdì e il sabato è possibile proseguire fino all'1, ma dopo mezzanotte esclusivamente all'interno dei locali e nel rispetto dei limiti acustici ordinari.
C'è poi una condizione che riguarda tutte queste disposizioni: il rispetto dei limiti deve essere documentato attraverso una relazione redatta da un tecnico competente in acustica, iscritto all'elenco nazionale ENTECA. In assenza di tale relazione, gli intrattenimenti musicali devono cessare inderogabilmente alle 24.
Il Piano prevede inoltre una tutela specifica per chi abita in edifici nei quali sono presenti anche attività commerciali: all'interno delle abitazioni confinanti o sovrastanti i locali deve essere rispettato il limite di 45 decibel, misurato al centro della stanza con le finestre chiuse.