Morano Calabro riscopre la Festa del Sambuco per il patrono san Bernardino
Il 20 maggio torna l’antica tradizione del “Maio” tra celebrazioni religiose, percorsi enogastronomici e musica popolare: sarà l’anteprima della storica Festa della Bandiera
Morano Calabro - Dopo decenni di assenza torna a Morano Calabro la storica Festa del Sambuco, anticamente conosciuta come “Festa del Maio”, appuntamento legato alla ricorrenza del patrono san Bernardino da Siena, in programma il prossimo 20 maggio. Un evento che intreccia fede, tradizione e identità popolare e che si propone come ideale anteprima della prossima Festa della Bandiera, prevista il 29 e 30 maggio.
Le celebrazioni religiose prenderanno il via nella mattinata con le Sante Messe delle ore 9 e delle ore 11, officiate dal parroco don Emilio Mitidieri nella chiesa dedicata al Santo patrono. Al termine delle funzioni, secondo tradizione, l’associazione “Santa Chiara”, guidata da Carmelina Zaccato, curerà la distribuzione dei dolci tipici.
Nel pomeriggio, alle ore 18, è prevista la solenne concelebrazione liturgica durante la quale si terrà anche la tradizionale consegna delle chiavi della città da parte del sindaco. A seguire, la processione concluderà i momenti dedicati alla devozione popolare.
Ampio spazio sarà riservato anche agli eventi civili, interamente dedicati alla valorizzazione del sambuco, simbolo della cultura contadina locale. Il Centro di Aggregazione Sociale, presieduto da Natale Di Luca, organizzerà un percorso enogastronomico incentrato sul fiore di sambuco, affiancato dalla degustazione delle tradizionali “vecchiarelle”, le tipiche crespelle del Pollino preparate dalla Parrocchia Santa Maria Maddalena.
«Nella cultura contadina del nostro borgo il sambuco ha sempre occupato un ruolo centrale sia in cucina che nella medicina popolare, grazie alle sue riconosciute proprietà e alla sua straordinaria versatilità», spiega il consigliere delegato alle Tradizioni Popolari Francesca Rosito. «Sono ancora vivi i ricordi delle massaie impegnate nella preparazione di pane, frittelle, infusi e pasta. Insieme al consigliere Francesco Soave abbiamo voluto restituire valore a questa nobile pianta, convinti che il patrimonio culturale di una comunità non debba mai essere dimenticato». Rosito ha inoltre ringraziato il presidente della FITP Gerardo Bonifati per il patrocinio concesso e il professor Luciano Mastrascusa, autore della locandina ufficiale della manifestazione.
Sulla stessa linea il sindaco Mario Donadio, che ha evidenziato il valore culturale dell’iniziativa: «Desidero ringraziare i consiglieri Rosito e Soave per l’impegno e la cura con cui stanno lavorando. Sono riusciti a coniugare armoniosamente il sacro e il profano, collegando questa iniziativa alla prossima Festa della Bandiera. L’obiettivo è rilanciare un simbolo della memoria collettiva e dell’identità territoriale, affinché possa essere riscoperto e tornare a occupare un posto centrale nel cartellone degli eventi primavera-estate».
La serata si concluderà con l’esibizione del gruppo di musica etnica “Gioia Popolare” di Gioiosa Ionica, formazione tra le più rappresentative del panorama artistico calabrese contemporaneo, impegnata nella valorizzazione della tradizione musicale attraverso sonorità e linguaggi moderni.