Monsignor Caiazzo, 10 anni da Vescovo: il cammino da Isola, Crotone fino a Cesena

Consacrato il 2 aprile 2016 al Palamilone, oggi guida Cesena: gli auguri della diocesi di Crotone per il decennale episcopale

A cura di Redazione
02 aprile 2026 14:00
Monsignor Caiazzo, 10 anni da Vescovo: il cammino da Isola, Crotone fino a Cesena - Foto redazione
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Il 2 aprile 2016 resta una data indelebile per la comunità crotonese: al Palamilone di Crotone, in una celebrazione partecipata, don Giuseppe Antonio Caiazzo, per tutti don Pino, veniva consacrato vescovo. A presiedere il rito fu un altro figlio della stessa terra, monsignor Antonio Staglianò, in un ideale passaggio di testimone tra due pastori cresciuti nella stessa comunità.

Un momento che segnò non solo l’inizio del ministero episcopale di Caiazzo, ma anche l’orgoglio di un territorio capace di esprimere figure di riferimento per la Chiesa italiana. Dopo quell’evento, il suo cammino lo ha portato alla guida dell’arcidiocesi di Matera-Irsina, dove ha lasciato un segno significativo per attenzione pastorale e vicinanza alle comunità, e alla promozione della cultura, fino all’attuale incarico come vescovo di Cesena-Sarsina.

Le radici, però, restano ben salde a Isola di Capo Rizzuto e alla Diocesi di Crotone-Santa Severina, che in questi giorni ha voluto esprimere pubblicamente il proprio affetto e la propria gratitudine. Un messaggio che richiama il legame profondo tra il vescovo e la sua terra d’origine, dove è nato, cresciuto e diventato sacerdote.

La Chiesa crotonese si unisce infatti “con gioia nel rendere grazie al Signore per i 10 anni di episcopato”, ricordando il suo ministero “segnato da dedizione, semplicità e amore per il popolo di Dio”. Parole che restituiscono l’immagine di un pastore vicino alla gente, capace di custodire le radici pur aprendosi a orizzonti più ampi di comunione e missione.

Nel messaggio c'è scritto anche del valore del suo servizio episcopale, riconosciuto come un dono che continua a portare frutto, mentre il suo motto “Omnia quae habuit misit” risuona come una consegna luminosa: offrire tutto con fiducia piena nel Signore.

A dieci anni da quella giornata al Palamilone, resta vivo il ricordo di una comunità riunita attorno a uno dei suoi figli. E oggi, da Crotone a Cesena, quel legame non si è mai spezzato: è diventato semplicemente più grande.

Danilo Ruberto

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