Missione Ionio, a Capocolonna il Festival scende in campo per il mare

Il 25 e 26 agosto il progetto di “E io ci sto!” unisce ricerca, volontariato e tutela ambientale. Il 27 agosto la restituzione pubblica

A cura di Redazione
25 agosto 2026 07:00
Missione Ionio, a Capocolonna il Festival scende in campo per il mare - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

Il cinema lascia per qualche ora lo schermo e diventa azione concreta. È questo il senso di Missione Ionio, il progetto ambientale promosso dall’associazione “E io ci sto!” – APS nell’ambito della settima edizione del Festival “E io ci sto! – Il cinema sotto le stelle”, in programma a Crotone fino al 28 agosto.

Il 25 e 26 agosto il cuore dell’iniziativa sarà Capocolonna, nella Zona A dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto. Due mattinate dedicate al mare e alla costa, ma soprattutto a un modo diverso di conoscere il territorio: non soltanto attraverso la raccolta dei rifiuti, ma mettendo insieme osservazione, ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione.

La novità di questa edizione è infatti l'apertura del Festival ai temi del Mediterraneo e dell’ambiente, con la collaborazione di A2A, Green Partner della manifestazione, e il contributo scientifico e divulgativo di National Geographic Italia attraverso la National Geographic Explorer Martina Capriotti, impegnata nello studio dell’inquinamento marino e delle microplastiche.

L’appuntamento per gli accreditati è alle 9:30 al Club Velico Crotone, da dove partiranno le imbarcazioni dirette verso Capocolonna. Le attività in mare saranno riservate agli operatori e ai soggetti autorizzati e comprenderanno operazioni di pulizia, osservazione dei fondali, monitoraggio dell’ambiente e, dove previsto, snorkeling.

Chi invece raggiungerà Capocolonna via terra potrà partecipare al clean-up ritrovandosi alle 10 all’Info Point di Missione Ionio, allestito nei pressi del bar vicino alla chiesa. Ai volontari saranno forniti gratuitamente guanti, sacchi, palette e il materiale necessario per la raccolta.

Prima di cominciare, alle 10:30, spazio alla parte scientifica con un briefing affidato a Martina Capriotti, al professor Emilio Sperone, docente dell’Università della Calabria e coordinatore dello Sperone Lab, e a Filippo Nicolini di BioPills.

Non sarà quindi una semplice giornata di pulizia. Ai partecipanti verrà spiegato come raccogliere correttamente i materiali, come riconoscerli e differenziarli e soprattutto come individuare anche ciò che a prima vista non si vede, come le microplastiche. L’obiettivo è trasformare il gesto del raccogliere in uno strumento di conoscenza dell’ecosistema.

Le attività procederanno contemporaneamente sulla spiaggia, lungo la costa e in mare e termineranno indicativamente alle 12. I materiali recuperati saranno separati e differenziati direttamente sul posto, per consentirne il successivo ritiro e la corretta gestione da parte di AKREA.

A raccontare questa esperienza sarà il documentarista Marco Spinelli, che seguirà le giornate realizzando contenuti audiovisivi destinati anche a un trailer finale. Un ulteriore modo per trasformare l’esperienza sul campo in una storia capace di raggiungere un pubblico più ampio.

Ma Missione Ionio non terminerà con la raccolta. Il 27 agosto, alle 10:30 all’Urban Center di Crotone, si terrà il panel “E io ci sto – La Natura Racconta. La natura si riprende ciò che è suo: dati, esplorazioni e nuovi equilibri”.

Sarà il momento della restituzione. Le osservazioni, le immagini e i dati raccolti durante le due giornate diventeranno materiale per discutere di ecosistemi costieri e marini, specie aliene, microplastiche, antropizzazione e capacità della natura di reagire alle trasformazioni.

Al confronto parteciperanno i protagonisti dell’iniziativa e rappresentanti del mondo scientifico, ambientale e istituzionale, tra cui Marco Spinelli, Martina Capriotti, Emilio Sperone, BioPills, Circolo Ibis, Comune di Crotone e A2A.

Attorno al progetto si è così costruita una rete che comprende National Geographic Italia, Area Marina Protetta Capo Rizzuto, Poseidon Srl, Club Velico Crotone, Plastic Free, Legambiente e AKREA.

Tre giornate, dunque, con una sequenza precisa: prima il territorio da osservare e ripulire, poi i dati da raccogliere e infine le informazioni da restituire alla comunità. Una prospettiva che porta il Festival oltre la dimensione cinematografica e lo trasforma in uno spazio di partecipazione.

Perché la tutela del mare passa anche dalla capacità di guardarlo da vicino, comprenderne i cambiamenti e riconoscere ciò che accade sotto la superficie. È da qui che parte Missione Ionio: dal tentativo di mettere sullo stesso campo chi studia il mare, chi lo racconta e chi decide di prendersene cura.

Segui CalabriaOk