Mesoraca, un minuto di silenzio per Lea Garofalo e Denise Cosco al Messurga

Cultura, memoria e impegno civile al Premio Messurga Opera Prima: dal Santuario del SS. Ecce Homo un momento collettivo contro l’indifferenza e la violenza della ’ndrangheta

A cura di Redazione
12 settembre 2026 13:30
Mesoraca, un minuto di silenzio per Lea Garofalo e Denise Cosco al Messurga - Foto Uff. Stampa Comune Messurga - Mesoraca Festival
Foto Uff. Stampa Comune Messurga - Mesoraca Festival
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MESORACA – Un minuto di silenzio per Lea Garofalo e Denise Cosco, per chiedere scusa a due vittime innocenti e riflettere su quella che è stata definita «l’ennesima morte dell’indifferenza». È stato uno dei momenti più intensi della seconda giornata della seconda settimana del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, ospitata sul sagrato del Santuario del SS. Ecce Homo.

Un momento di forte partecipazione civile che ha coinvolto il pubblico mesorachese, petilino e crotonese, in un ideale percorso affidato alla cultura, alla lettura e alla consapevolezza. Il silenzio per Lea Garofalo e sua figlia Denise è diventato così parte integrante di una serata dedicata alla capacità della cultura di interrogare il presente e i territori.

La giornata era iniziata nel bosco sacro di San Francesco con Massimo Felice Nisticò, chirurgo, scrittore e musicista, protagonista di un confronto con Lucia Bellassai e don Francescantonio Spadola. Al centro del dialogo il libro All Inclusive, pubblicato da Rubbettino, attraverso il quale l’autore ha proposto un percorso dentro la realtà e dentro se stessi, alla ricerca di una possibile consapevolezza.

Nisticò ha sottolineato l'importanza di raccontare la Calabria attraverso le sue eccellenze e le sue «magnificenze», indicando proprio il Messurga Opera Prima come uno degli esempi di una regione capace di produrre cultura e occasioni di confronto.

La serata ha quindi lasciato spazio alla mostra fotografica Quando eravamo operai, realizzata da Christian Palmieri e Gaetano Leonardi, visitabile fino a domenica, prima di spostarsi sul sagrato del Santuario per il momento dedicato a Lea e Denise.

Tra reading, musica e memoria, Lucia Bellassai ha proposto anche un intervento dedicato al Discorso di Pericle agli Ateniesi di Tucidide, mentre non sono mancati gli omaggi a Francesco Guccini e la voce di Floriana Mungari.

Nel corso della serata è stata inoltre presentata l’iniziativa che coinvolgerà la Chiesa monumentale del Ritiro e la parrocchia guidata da don Antonio Arcuri, con un percorso di continuo «scambio di segni e libri della pace» collegato alle attività della Casa della Cultura rilanciata dall’amministrazione comunale Parise, Fico, Tesoriere.

A chiudere il programma degli incontri è stato Tommaso Greco, saggista e professore di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, intervistato dalla giornalista e conduttrice radiofonica Elisa Chiriano. Al centro della conversazione il suo ultimo libro, Critica della ragione bellica, edito da Laterza.

Greco ha posto l’attenzione sul tema della pace e sul ruolo dell’informazione, sostenendo che la pace debba essere considerata un principio e criticando una narrazione mediatica che, a suo giudizio, non valorizza adeguatamente le conquiste di un’Europa che non è in guerra.

Il messaggio conclusivo è stato rivolto ancora una volta ai territori e alle comunità: un percorso di rinascita e consapevolezza, secondo Greco, può partire proprio dalle città e dai luoghi che vengono abitati quotidianamente.

Oggi arriva Nicola Pesce

Il Messurga Opera Prima prosegue oggi, sabato 12 settembre, con due appuntamenti al Santuario del SS. Ecce Homo.

Alle 18.30 Marco Angilletti dialogherà con Elisa Chiriano e Procolo Guida. Alle 21 sarà invece la volta di Nicola Pesce, uno degli appuntamenti più attesi del Festival.

Pesce presenterà il suo ultimo romanzo, Camminando tra i fiori scalzi, pubblicato da Mondadori, in dialogo con Elisa Chiriano. La serata sarà arricchita dalla presenza del maestro Domenico Scordamaglia, compositore, pianista e direttore d’orchestra.

Domani, domenica 13 settembre, il Festival vivrà invece la giornata conclusiva. Alle 18.30 è previsto il salotto letterario di PubliGrafic, con Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi, guidati da Gianni De Simone.

Alle 21 spazio all’incontro con i finalisti, con Angela Bubba e Procolo Guida chiamati a dialogare con gli autori arrivati all’ultimo atto della sezione narrativa.

Al termine sarà proclamato il vincitore della sezione narrativa del Premio Messurga Opera Prima. Ad accompagnare la serata sarà la voce della maestra Daniela Centorrino, mentre sono previste anche estemporanee di pittura dedicate alla valorizzazione del patrimonio di Mesoraca.

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