Mesoraca - Messurga Opera Prima, Luca Mastrantonio vince con “Piombo e latte”

Messurga Opera Prima, Luca Mastrantonio vince con “Piombo e latte”

A cura di Redazione
14 settembre 2026 11:00
Mesoraca - Messurga Opera Prima, Luca Mastrantonio vince con “Piombo e latte” - Foto Uff. Stampa Mesoraca Festival
Foto Uff. Stampa Mesoraca Festival
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Il romanzo edito da Bompiani conquista la giuria del festival di Mesoraca. Secondi, a pari merito, Anna Praderio con “Memory Girl” e Saverio Gangemi con “Calùra”

MESORACA (KR) – Le storie che si intrecciano, in modo drammatico, a partire dal 1978, dal ferimento del giovane Dirk Hamer, colpito mentre dormiva durante una vacanza all’isola di Cavallo, in Corsica, fino alle vicende giudiziarie che coinvolsero Vittorio Emanuele di Savoia e alle successive tragedie legate alla nascita della cosiddetta “Nuova medicina germanica”, hanno conquistato la giuria del Messurga Opera Prima Mesoraca in Festival.

A vincere la sezione narrativa è stato Luca Mastrantonio con Piombo e latte, edito da Bompiani, al quale è stata consegnata l’opera realizzata da Michele e Antonio Affidato.

Il romanzo prende avvio dal ferimento di Dirk Hamer, avvenuto nell’agosto del 1978 sull’isola di Cavallo. Da quell'episodio si sviluppa una narrazione che ripercorre i giorni successivi alla vicenda e il processo a Vittorio Emanuele di Savoia, intrecciando fatti realmente accaduti e riflessioni sul dolore, sulla perdita, sulla ricerca di un significato e sul rapporto tra esperienza individuale e storia.

Un racconto che attraversa anche le conseguenze di quella vicenda familiare e la successiva elaborazione della cosiddetta “Nuova medicina germanica” da parte del padre di Dirk, trasformando una storia privata in un percorso narrativo più ampio sul dolore e sulle sue possibili degenerazioni.

Secondo posto, a pari merito, per Anna Praderio con Memory Girl, edito da Gallucci nel 2026, e per Saverio Gangemi con Calùra, pubblicato da Rubbettino nel 2025.

La pioggia non ferma la serata

Nemmeno la pioggia, arrivata proprio a cavallo dell'ultimo dialogo con il vincitore, ha fermato gli organizzatori, che hanno trasferito l'appuntamento dal sagrato all'interno della Chiesa del SS. Santuario dell'Ecce Homo.

La serata ha così confermato anche il collegamento con la Mostra del Cinema di Venezia, da cui la giornalista del TG5 e autrice di Memory Girl, Anna Praderio, era intervenuta insieme alla scrittrice e giornalista Angela Bubba.

Particolarmente significativo anche l'abbraccio tra Saverio Gangemi e il vincitore Luca Mastrantonio, alla sua prima esperienza come autore di romanzo e, al tempo stesso, decano dei giornalisti del Corriere della Sera.

Numerosi i saluti istituzionali che hanno accompagnato la serata: quelli del Ministro Provinciale dei Frati Minori Francescani, Fra Mario Chiarello, del Presidente della Provincia Antonio Ammirati, del delegato dell'arcivescovo Torriani, Monsignor Giuseppe Marra, Vicario dell'Arcidiocesi di Crotone e Santa Severina, e del pastore Giovanni Aiello.

Ad impreziosire il programma sono stati inoltre gli interventi musicali della Maestra Daniela Centorrino, che è riuscita a eseguire quasi tutti i brani previsti nonostante le condizioni meteorologiche, e le estemporanee di pittura dell'artista Armando Cistaro.

Nel chiostro sono rimaste visitabili le mostre allestite durante tutto il festival: L'ombra del passato la luce del presente, a cura di Francesco Fassari, e Quando eravamo operai, curata da Christian Palmieri e Gaetano Leonardi.

Il salotto letterario di PubliGrafic

Spazio anche alla letteratura con il salotto della casa editrice PubliGrafic di Cotronei, curato da Gianni De Simone.

Un appuntamento dedicato ai libri, alle storie e soprattutto al confronto tra quattro autori e quattro percorsi differenti: Tommaso Corda, Federico Ferraro, Bruno Tassone ed Emilio De Masi.

Un dialogo attraverso i loro testi, le idee che li hanno ispirati e le storie che hanno scelto di raccontare, tra memoria, attualità, esperienze personali e riflessioni sul mondo contemporaneo.

Mastrantonio: “Il dolore non legittima diventare carnefici”

Visibilmente emozionato Luca Mastrantonio, che ha sottolineato il valore particolare del riconoscimento ricevuto a Mesoraca.

«È il primo premio che vinco in carriera e sono particolarmente felice che sia qui a Mesoraca», ha detto il giornalista e scrittore.

Parlando di Piombo e latte, Mastrantonio ha spiegato di aver scritto il libro con l'obiettivo di fare chiarezza su una storia segnata dal dolore: «Spero che Piombo e latte, nato per fare chiarezza, sia un po' come un collirio per le tenebre di questa storia nata nel 1978, quando un ragazzo viene colpito e da cui nascono altre vittime, a partire dal padre del ragazzo».

E ha aggiunto: «Il dolore sembra legittimare qualsiasi stortura; se vogliamo vivere con chiarezza, dobbiamo riconoscere che subire dei torti non legittima diventare carnefici di altri».

Il riconoscimento a Luca Mastrantonio chiude così una serata segnata dalla letteratura, dall'arte, dalla musica e dal confronto, confermando il ruolo del Messurga Opera Prima Mesoraca in Festival come appuntamento culturale sempre più centrale nell'entroterra calabrese.

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