Mese mariano a Crotone, Torriani: «Fate quello che vi dirà» guida di fede

L’arcivescovo Alberto Torriani: «Non una devozione da consumare ma un cammino che conduce a Cristo, nelle pieghe della vita quotidiana»

A cura di Redazione
30 aprile 2026 09:00
Mese mariano a Crotone, Torriani: «Fate quello che vi dirà» guida di fede - Foto: Redazione
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A Crotone prende il via oggi, giovedì 30 aprile alle ore 12, il mese mariano, uno dei periodi più sentiti dalla comunità cittadina. Nella Chiesa dell’Immacolata si rinnova la tradizionale Calata della Madonna di Capo Colonna, rito che segna ufficialmente l’inizio di un mese intero dedicato alla devozione verso la Vergine.

Protagonista della celebrazione sarà il Quadro grande, che verrà portato in processione ed esposto ai fedeli, in un momento carico di spiritualità e partecipazione popolare. Ad accompagnare il rito sarà il tradizionale canto “Negra ma bella”, eseguito mentre la Madonna di Capo Colonna viene presentata alla venerazione.

A scandire questo tempo è il messaggio dell’arcivescovo Alberto Torriani, che invita a vivere il mese non come abitudine ma come esperienza di fede autentica. «Fate quello che vi dirà», scrive, «è la parola discreta e decisiva di Maria», una parola che «non trattiene a sé, ma orienta a Cristo».

Monsignor Alberto Torriani richiama il senso profondo della fede pasquale: «Non un ricordo da custodire, ma una vita da seguire». E ancora: «Il Risorto non appartiene al passato; ci precede, ci attende nei luoghi concreti della nostra esistenza», «nelle pieghe dei giorni, nelle attese e nelle ferite».

Nel cammino del mese mariano, la Madonna di Capo Colonna viene indicata come guida: «Maria, Madre e discepola, ci accompagna proprio così», «non come meta, ma come strada che conduce al Figlio», «non come voce che sostituisce, ma come presenza che invita ad ascoltare».

L’arcivescovo insiste sul valore dell’ascolto e della fiducia: «Il suo “fate” apre uno spazio di fiducia», «in cui la Parola di Gesù può diventare carne nella nostra storia».

Un richiamo forte arriva anche sul significato delle celebrazioni: «Gli appuntamenti di questo cammino non sono una devozione da consumare», «né una sequenza di gesti da ripetere», ma «un esercizio di fede pasquale», «luoghi e tempi in cui lasciarsi raggiungere dal Risorto che ci precede».

Alberto Torriani mette in guardia da una fede superficiale: «Per passare da una religiosità abitudinaria a una vita trasformata». E sottolinea: «La pietà popolare, quando è vera, non chiude nel rito ma apre al Vangelo», «non trattiene nelle forme ma conduce all’incontro», «non consola soltanto ma converte».

Il mese mariano si apre così come un percorso intenso per l’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina, nel segno della Madonna di Capo Colonna, con l’invito finale dell’arcivescovo: «Impariamo così a riconoscere la sua presenza viva», «e a fare, nella concretezza della nostra storia, ciò che Lui ci dirà».

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