Mese Mariano, a Crotone memoria viva di monsignor Giuseppe Agostino

Nel salone Sant’Agostino di Santa Rita il ricordo del vescovo Agostino attraverso il libro del Vescovo Staglianò

A cura di Redazione
29 aprile 2026 07:00
Mese Mariano, a Crotone memoria viva di monsignor Giuseppe Agostino - Foto: Redazione
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Altro che semplice commemorazione: il Primo Maggio diventa occasione viva per rileggere un’eredità pastorale che continua ancora oggi a orientare la comunità, riportando al centro il pensiero e l’azione di monsignor Giuseppe Agostino attraverso lo sguardo di chi ne ha condiviso il cammino.

Era il 20 ottobre 1984 quando, nella cattedrale di Crotone, mons. Agostino consacrava sacerdote il giovane Antonio Staglianò. A distanza di quarant’anni, proprio Staglianò , vescovo e presidente della Pontificia Accademia di Teologia , torna su quella figura che ha segnato l’inizio del suo ministero, con un’opera che ne ripercorre intuizioni e visione pastorale. Venerdì 1° maggio alle 19:30, nella parrocchia Santa Rita, si terrà la presentazione del volume “Credibile è solo Amore - Agape”, alla presenza dello stesso autore.

L’incontro sarà aperto dai saluti di monsignor Alberto Torriani, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, e di monsignor Fortunato Morrone, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, e offrirà una riflessione sul pensiero di un pastore che ha lasciato un segno profondo nella Chiesa locale e nel tessuto sociale del territorio.

A dare ulteriore spessore all’iniziativa sarà soprattutto la testimonianza di don Ezio Limina, tra i sacerdoti consacrati proprio da mons. Agostino, che ne ha ricordato con forza il tratto innovatore e la capacità di leggere la fede dentro la vita concreta della gente: “È significativo che proprio nel mese di maggio si torni a riflettere su monsignor Agostino, perché molte delle indicazioni che ancora oggi guidano le feste religiose nascono dalla sua visione: non una ripetizione del passato, ma una grande occasione di evangelizzazione”.

Una linea chiara, che ha trasformato il senso stesso delle celebrazioni popolari: “Lui diceva che il mese di maggio è il cuore pulsante di Crotone, un tempo in cui tante persone possono ritrovare la strada, la speranza, il cammino, e ricondurre la propria vita dentro una dimensione spirituale”.

Don Ezio Limina ha poi sottolineato come quella visione abbia inciso concretamente sulla vita ecclesiale: “Monsignor Agostino ha dato una veste nuova a ciò che veniva dal passato, senza cancellarlo ma trasformandolo. Ha saputo incarnare la spiritualità nella vita reale, traducendo la fede nel linguaggio del popolo”.

Un passaggio centrale riguarda proprio la pietà popolare, valorizzata e non semplicemente corretta: “La pietà popolare non va mortificata, ma raccolta, purificata e potenziata. In essa c’è la voce autentica del nostro popolo, e la devozione mariana è una dimensione fondamentale della nostra identità”.

Non manca il riferimento alla straordinaria fecondità di quel periodo: “Siamo in tanti ad essere stati ordinati da mons. Agostino, e questo è un segno di una Chiesa feconda. Lui ha generato figli nella fede e li ha accompagnati con uno sguardo paterno”.

Un ricordo personale che si intreccia con quello ecclesiale: “Ci seguiva davvero come un padre, con attenzione e cura. Anche monsignor Staglianò è stato tra i presbiteri che lui ha accompagnato in modo particolare”.

Infine, il valore del convegno del Primo Maggio come momento di restituzione alla comunità: “Questo appuntamento è un segno di riconoscenza verso chi ha dato linee guida che ancora oggi ci orientano. Le direttive pastorali sulle feste religiose sono nate da lui e continuano a guidarci”.

E ancora, uno sguardo su quegli anni segnati da presenze di rilievo nazionale: “È stato un periodo di straordinaria fecondità: a Crotone sono arrivati cardinali come Martini, Tonini, Tettamanzi, insieme a figure istituzionali come il presidente Scalfaro. Monsignor Agostino ha dato voce a questo territorio, facendolo diventare punto di riferimento”.

La serata sarà arricchita anche dagli interventi di monsignor Ezio Limina e Giusy Regalino, con la presentazione tecnica affidata a Iginio Carvelli e la moderazione di Antonella Marazziti. Un appuntamento che non guarda solo al passato, ma rilancia una visione ancora attuale, capace di parlare al presente della comunità crotonese.

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