Merano WineFestival Calabria: l’Essenza del Sud conquista i mercati esteri
A Cirò, Cirò Marina e Melissa sfilano gusti e sapori capaci di attrarre gli intenditori internazionali
Cirò - Si conclude bissando i risultati dell’esordio la seconda edizione di “Merano WineFestival Calabria – Essenza del Sud”, manifestazione diffusa nata dalla sinergia tra Merano WineFestival e la Regione Calabria con Arsac, che si è svolta lo scorso weekend a Melissa, Cirò e Cirò Marina. Con circa 3000 presenze complessive e 150 incontri tra buyers e produttori, l’edizione 2026 di Merano WineFestival Calabria segna una forte svolta internazionale per questo territorio: non più solo una promessa enologica da scoprire, ma una realtà matura e capace di attrarre i mercati del mondo.
Un itinerario vissuto tra gusto e sapori
Merano WineFestival Calabria ha tracciato un percorso itinerante partito venerdì 5 giugno alla Torre Aragonese di Melissa, con il convegno “Identità Calabria e potenziale per il futuro” che ha visto succedersi gli interventi del fondatore di Merano WineFestival Helmuth Köcher, della direttrice generale dell'Arsac Fulvia Michela Caligiuri, del presidente del Consorzio DOC Cirò e Melissa Carlo Siciliani e delle autorità Luca Mauro, Mario Sculco e Mariagrazia Panebianco, rispettivamente sindaci di Melissa, Cirò e Cirò Marina. Un appuntamento nel quale si è sottolineata la centralità della Calabria del vino, a partire dalla sua storia millenaria e dalla sua preziosa biodiversità. Sabato 6 giugno, il borgo storico di Cirò ha accolto migliaia di visitatori per lo Street Wine&Food Festival, una vetrina dedicata alle eccellenze del territorio calabrese e non solo: un itinerario tra 8 isole di degustazione vini e le creazioni degli chef del territorio, con momenti di approfondimento, come la masterclass “Magna Grecia Metodo Classico” e i talk dedicati ai mercati internazionali, e di intrattenimento con il palco principale, tra la sciabolata inaugurale, gli spettacoli dal vivo e il dj set.
Nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno, Borgo Saverona ha ospitato 125 aziende dei settori wine, food, spirits e beer. Grande attenzione per le masterclass dedicate ai vini bianchi calabresi e al confronto tra Gaglioppo e Nebbiolo. A comporre l’offerta gastronomica, lo showcooking d'autore firmato dallo chef Nino Rossi (Qafiz, 1 Stella Michelin), nonché la presenza dell’Associazione Regionale Cuochi Pittagorici che ha proposto il meglio dei prodotti agroalimentari calabresi: baccalà, maialino nero, pecorino, pasta fresca e spezzatino di podolica. La vera scommessa vinta dell’edizione 2026 è stata l'introduzione della quarta giornata interamente dedicata al networking professionale e al business. Il focus sui mercati esteri ha visto la presenza strategica di una delegazione di 10 operatori internazionali arrivati da 9 Paesi chiave (Stati Uniti, Brasile, Polonia, Svizzera, Germania, Svezia, Regno Unito, Danimarca e Lettonia), mettendo a segno 150 incontri b2b con i produttori presenti.
«Questa seconda edizione di Merano WineFestival a Cirò conferma la bontà di un percorso iniziato lo scorso anno. Il vino calabrese esprime al meglio un mosaico unico: la forza di un territorio straordinario e la biodiversità di una viticoltura autoctona capace di reggere il confronto con le grandi realtà nazionali e internazionali» ha dichiarato Helmuth Köcher, patron di Merano WineFestival.
Per l'Assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo, «Merano WineFestival Calabria si conferma un palcoscenico straordinario, capace di accendere i riflettori sull’accresciuta qualità dei nostri vini e sul felice ricambio generazionale in atto, guidato da tanti giovani e donne. Attraverso la promozione del settore vitivinicolo e agroalimentare la Calabria riesce a valorizzare anche il territorio».
Sulla stessa linea Fulvia Michela Caligiuri, direttrice generale dell’ARSAC: «Manifestazioni di questo livello sono cruciali per valorizzare la vitivinicoltura calabrese e, in generale, il comparto regionale dell’agroalimentare. Questa seconda edizione di Merano WineFestival Calabria ha offerto una vetrina d’eccellenza e uno scenario di respiro internazionale in cui i produttori hanno potuto esprimere il valore e l’unicità delle loro produzioni».