Memorie senza confini: voci dai genocidi di ieri e di oggi alla Parrocchia del Carmine

Martedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, alle ore 18, la Sala San Francesco della chiesa del Carmine ospiterà un reading

A cura di Redazione
25 gennaio 2026 07:00
Memorie senza confini: voci dai genocidi di ieri e di oggi alla Parrocchia del Carmine -
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Crotone - Martedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, alle ore 18, la Sala San Francesco della chiesa del Carmine ospiterà il reading “Memorie senza confini: voci dai genocidi di ieri e di oggi”, un momento di riflessione e ascolto dedicato alle vittime delle persecuzioni e delle violenze di massa, passate e presenti.

L’iniziativa è organizzata dalla sezione provinciale FIDAPA, dall’associazione culturale MutaMenti e da Kroton Sport&Social, con l’obiettivo di riaffermare il valore universale della memoria come strumento di consapevolezza civile, responsabilità morale e impegno contro ogni forma di razzismo, discriminazione e odio.

Il reading si aprirà con i celebri versi del poeta persiano Saʿdī di Shiraz (XIII secolo), incisi all’ingresso dell’ONU: «Gli esseri umani sono membra di un solo corpo,
creati dalla stessa essenza…», un richiamo senza tempo all’unità dell’umanità e alla responsabilità condivisa di fronte alla sofferenza altrui.

L'iniziativa


Al centro dell’incontro, la convinzione che coltivare la Memoria sia ancora oggi un “vaccino prezioso contro l’indifferenza”, capace di richiamare ciascuno alla propria coscienza. Un messaggio che riecheggia nelle parole della senatrice a vita Liliana Segre, testimone della Shoah, il cui impegno a tramandare la memoria e a contrastare il razzismo è fondato su una scelta radicale di libertà: non dimenticare e non perdonare, ma senza odio e senza spirito di vendetta.

Il percorso del reading attraverserà confini geografici e storici, dando voce a poesie e testi che raccontano genocidi, guerre e oppressioni di ieri e di oggi. Dall’inno alla memoria collettiva “Prohibido olvidar” di Rubén Blades, simbolo di resistenza contro l’ingiustizia, ai versi strazianti di Choman Hardi dedicati alle vittime della campagna di Anfal in Kurdistan.

Troveranno spazio anche le parole di poeti e poetesse contemporanei come Fereshteh Sari, Ni’ma Hassan, con il suo intenso ritratto delle madri di Gaza, e Osaka Esber, poeta siriano che, dialogando idealmente con Dante, racconta l’inferno reale delle guerre, dell’esilio e delle stragi di civili.

“Memorie senza confini” è un invito a non dimenticare, a riconoscere che ogni genocidio riguarda l’intera umanità e che la memoria, quando è condivisa, può diventare un atto di resistenza civile e un seme di pace. Reading cura delle socie Fidapa, accompagnamento musicale di Mykita Tortora.

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