Melissa ricorda l’eccidio di Fragalà: memoria, scuola e cultura per costruire il futuro
Nel 77° anniversario della strage, commemorazioni sul luogo dell’eccidio e al cimitero. Presentati il Premio Fragalà, il libro di Francesca Anili e il vino “1949” dedicato alla memoria delle lotte contadine
Melissa - In occasione del 77° anniversario dell’eccidio di Fragalà, Melissa ha dedicato un’intera giornata alla memoria delle vittime, alla riflessione storica e alla partecipazione delle nuove generazioni. Un momento di commemorazione che ha unito il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia del territorio a iniziative culturali e formative rivolte soprattutto ai più giovani.
Le celebrazioni si sono aperte nella mattinata con la partecipazione degli studenti delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Melissa. Il primo momento commemorativo si è svolto proprio a Fragalà, nel luogo in cui il 29 ottobre 1949 si consumò l’eccidio. Alla presenza del sindaco di Melissa e del sindaco di Crucoli, sono stati ricordati i fatti storici e il sacrificio delle vittime. Al termine degli interventi è stata deposta una corona di fiori sul luogo della strage.
La commemorazione è proseguita al cimitero di Melissa, dove gli amministratori e gli studenti hanno reso omaggio ai Caduti con una seconda corona, rinnovando l'impegno a custodire e trasmettere la memoria di quegli avvenimenti.
Nel pomeriggio, i locali del Museo del Vino hanno ospitato un incontro dedicato al rapporto tra memoria, cultura e futuro. L’Amministrazione comunale ha scelto di affiancare alla commemorazione alcune iniziative rivolte al mondo della scuola, con l’obiettivo di trasformare il ricordo storico in un’occasione di crescita e consapevolezza per le nuove generazioni.
Tra i progetti presentati figura la borsa di studio “Premio Fragalà”, un concorso destinato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Melissa e Torre Melissa. I riconoscimenti saranno assegnati ai gruppi classe, anziché ai singoli studenti, per sostenere attività didattiche ed esperienze formative condivise.
Il percorso educativo inviterà gli alunni a riflettere sul significato della terra, protagonista delle lotte contadine del passato e oggi risorsa da valorizzare attraverso l'imprenditorialità, l'innovazione e la tutela dell'identità territoriale. Il progetto si ispirerà anche all'eredità artistica del maestro Ernesto Treccani.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre presentato il libro “La terra non ha memoria” di Francesca Anili. Il romanzo ripercorre le vicende storiche legate a Fragalà, offrendo uno sguardo sulle condizioni sociali del dopoguerra e sulle battaglie per il riconoscimento dei diritti, la dignità del lavoro e la giustizia sociale.
Spazio anche alla valorizzazione delle produzioni locali con la presentazione del vino “1949”, Calabria IGP Rosso realizzato dalle Cantine di Vincenzo De Luca. Un prodotto che assume anche un significato simbolico, diventando uno strumento per mantenere vivo il ricordo dell'eccidio. La retroetichetta richiama infatti il 29 ottobre 1949, quando i contadini di Melissa occuparono le terre incolte di Fragalà per rivendicare condizioni di lavoro più giuste e il riconoscimento dei propri diritti.
L'iniziativa racconta anche l'evoluzione del rapporto con la terra, passata da luogo di sacrificio e conflitto sociale a possibile motore di impresa, sostenibilità e sviluppo del territorio.
Attraverso gli appuntamenti della mattina e del pomeriggio, il Comune di Melissa ha voluto ribadire il valore della memoria come patrimonio collettivo e strumento per costruire il futuro. Ricordare Fragalà significa, infatti, trasmettere alle nuove generazioni i principi della legalità, della dignità del lavoro e del riscatto sociale, affinché il sacrificio di chi ha perso la vita continui a rappresentare un riferimento per l'intera comunità.